“Abitare il Paese”, a Taranto evento finale del progetto dedicato alla città del futuro
Si terrà il 18 maggio, alle 11, presso l’Istituto Comprensivo Alessandro Volta di Taranto, l’evento conclusivo del progetto nazionale Abitare il Paese - La Cultura della Domanda, promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori in collaborazione con Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi.
L’iniziativa, giunta alla sua ottava edizione, vede anche quest’anno l’adesione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Taranto e punta a coinvolgere studenti, docenti e professionisti in un percorso partecipato dedicato alla progettazione e alla riflessione sugli spazi urbani.
Attivo dal 2018, il progetto promuove una nuova cultura dell’architettura intesa come bene collettivo, incoraggiando i più giovani a immaginare città più inclusive, sostenibili e vicine ai bisogni delle nuove generazioni.
L’edizione 2025/2026 prosegue il lavoro sviluppato negli anni precedenti sui temi delle comunità educanti, della prossimità e della qualità degli spazi pubblici e scolastici, mettendo al centro il ruolo attivo dei ragazzi nella costruzione delle città del futuro.
Partner stabile del progetto negli ultimi cinque anni è proprio l’Istituto Comprensivo Alessandro Volta, che ha lavorato insieme al tutor insegnante architetto Massimo Prontera, ai tutor architetti Emanuela Borsci e Nicola Volpe e alla referente del Consiglio dell’Ordine architetto Juanita Miccolis.
Nel corso dell’evento finale saranno presentati gli elaborati e le proposte progettuali realizzate dagli studenti, frutto di un percorso di studio dedicato al Parco Archeologico delle Mura Greche, area adiacente alla scuola e considerata uno dei principali polmoni verdi della periferia urbana tarantina.
All’incontro prenderanno parte rappresentanti dell’amministrazione comunale, la dirigente scolastica Teresa Gargiulo, il presidente dell’Ordine Architetti PPC della Provincia di Taranto Paolo Bruni, famiglie, tutor e referenti del progetto.
L’iniziativa vuole rappresentare un momento di confronto tra scuola, professionisti e comunità locale, ribadendo il valore dell’architettura come strumento educativo, culturale e sociale capace di generare partecipazione e consapevolezza nei cittadini di domani. L’evento sarà aperto a tutta la cittadinanza.