Teatro: Al TaTÀ di Taranto, Storie di Kirikù e gli animali selvaggi

CRONACA
05.02.2016 01:10

 

Un teatro d’Africa. Per “favole&TAmburi”, la rassegna per famiglie, domenica 7 febbraio 2016, alle ore 18 al TaTÀ di Taranto, in via Grazia Deledda ai Tamburi, va in scena "Storie di Kirikù e gli animali selvaggi", testo e regia Gabriele Ciaccia e Valentina Ciaccia, spazio e voce narrante Gabriele Ciaccia, con Andrea Palladino, Valentina Franciosi, Andrea Tufo, luce e interventi sonori Mario Serchia e Roberto Santavicca, musiche e video documentazioni etniche africane dal repertorio jazz contemporaneo, figure Bartolomeo Giusti e Roberto Santavicca, produzione Teatro dei Colori, in collaborazione con Associazione Pietraluna. Biglietto unico 6 euro. Info: 099.4707948.

Come in una grande pittura di Henri Rousseau: capanne, alberi, fiori, animali vivono in una scena “selvaggia”. Ma gli uomini abitano ogni luogo del nostro pianeta, anche ai confini di foreste e savane, dove vivono tutti gli animali, quelli amici dell’uomo e quelli da conoscere, rispettare e addomesticare. Come vengono allevati, cosa producono gli animali in un villaggio africano? E quali sono i racconti di chi vive in una civiltà agro pastorale segnata dal ritmo e dai canti del tempo?

Il piccolo e furbo Kirikù ha scoperto che l’acqua si è fermata dentro una grotta e che un grosso animale ostruisce il canale. Riuscirà a liberare la fonte e l’acqua tornerà al villaggio, per dissetare gli esseri umani, gli animali domestici e le piante coltivate negli orti. È un giorno di festa, tutti bevono la birra, ma poi si ammalano, perché qualcuno ha messo nella bevanda uno strano fiore avvelenato. La mamma racconta a Kirikù che solo il fiore della vita e della gioia può far guarire gli abitanti del villaggio, così Kirikù si traveste, e inizia la ricerca che lo porterà alla soglia della terra del silenzio, dove vive la strega Karabà e prende il fiore curativo. A cavallo di una giraffa, e con l’aiuto di altri animali, il piccolo corre al villaggio e con gli anziani e la mamma impasta dei magnifici vasi. Il giorno seguente si parte per il mercato. Tutti caricano i vasi su un bellissimo bufalo dalle corna dorate, tranne Kirikù, che porta monili e vasetti sulle sue spalle. Alle soglie del mercato il bufalo stregato da Karabà inizia a correre e tutti i vasi cadono e si rompono, mentre Kirikù riuscirà a vendere i suoi. È festa nel villaggio. Tra suoni e ritmi di tamburi alla luce del fuoco, appaiono ombre sulle capanne, i bambini scoprono che le ombre sono un magnifico “gioco”, costruiscono profili di figure, animali, personaggi ed inizia un nuovo grande racconto… 

 

Nata nel 1987 ad Avezzano (L’Aquila) sotto la direzione artistica di Gabriele Ciaccia, l’Associazione Teatro dei Colori onlus è un centro di produzione, ricerca e pedagogia nello spettacolo. Nel particolare, "Storie di Kirikù e gli animali selvaggi" è la seconda produzione del progetto “Mondi racconti” per l’integrazione culturale.

 
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