In foto: De Simone, Varisco e Boiocchi in campo in quel match
In foto: De Simone, Varisco e Boiocchi in campo in quel match

(Di Mimmo Galeone) Esattamente 116 anni fa, il 15 maggio 1910, all'Arena Civica di Milano, il calcio italiano visse il suo battesimo ufficiale. In una domenica calda e luminosa, con circa 4.000 spettatori assiepati sulle tribune in legno, la Nazionale italiana esordì ufficialmente in una gara internazionale, affrontando in amichevole la Francia.

Gli undici azzurri del debutto

Questi i calciatori italiani, con le rispettive squadre di appartenenza dell’epoca, che ebbero l'onore di disputare la prima partita ufficiale della storia della Nazionale: 

  • Mario De Simoni (Unione Sportiva Milanese) — portiere 
  • Franco Varisco (Unione Sportiva Milanese) — difensore 
  • Francesco Calì (Società Ginnastica Andrea Doria Genova) — difensore 
  • Attilio Treré (Ausonia Football Club Milano) — difensore 
  • Virgilio Fossati (Internazionale Milano) — difensore 
  • Domenico Capello (Torino Football Club) — centrocampista 
  • Enrico Debernardi (Torino Football Club) — centrocampista 
  • Giuseppe Rizzi (Ausonia Football Club Milano) — centrocampista 
  • Aldo Cevenini (Milan Football Club) — attaccante
  • Pietro Lana (Milan Football Club) — attaccante
  • Arturo Boiocchi (Unione Sportiva Milanese) — attaccante 

La compagine francese giunse a Milano solamente alle prime luci dell’alba del giorno della partita, dopo un lunghissimo viaggio notturno, a dir poco rocambolesco.

In un'atmosfera quasi da festa popolare le squadre entrarono in campo tra grande curiosità e attesa, alle 15:40 in punto. Per l'occasione, l'Italia indossò una casacca bianca con colletto e polsini inamidati; sopra il taschino venne cucito un piccolo rettangolo tricolore: la celebre maglia azzurra sarebbe arrivata soltanto in seguito, come omaggio alla Casa Savoia. I transalpini scesero in campo con una maglia a strisce bianche e azzurre, impreziosita da paramani rossi.

La sfida fu praticamente a senso unico: la prima storica rete italiana fu realizzata dal milanista Pietro Lana dopo appena 13 minuti di gioco, con un potente tiro scagliato da quasi trentacinque metri. L'attaccante rossonero sarà il grande protagonista del definitivo 6-2 finale, firmando una storica tripletta.

Quella del 15 maggio 1910 non fu soltanto una partita di calcio, ma l'inizio di una storia destinata a entrare nella memoria collettiva dello sport italiano. Da quel pomeriggio all'Arena Civica prese forma il cammino della Nazionale, che negli anni successivi avrebbe saputo unire generazioni diverse sotto gli stessi colori e le stesse emozioni. 

Rileggere oggi quelle origini assume un significato particolare. In tempi spesso difficili e incerti, segnati da divisioni e fragilità sociali, il calcio, quando però resta fedele alla sua essenza più autentica, ricorda la capacità di essere linguaggio comune, occasione di incontro e simbolo di appartenenza.

Quella prima Italia del 1910, ancora ingenua e pionieristica, ci restituisce l'immagine di uno sport capace di nascere semplice, pur con tutte le sue contraddizioni e imperfezioni.

Arena Civica di Milano, 15 maggio 1910 ore 15.30 

ITALIA-FRANCIA 6-2 

RETI: 13' Lana (I), 20' Fossati (I), 49' Sellier (F), 59' Lana (I), 62’ Ducret (F), 66' Rizzi (I), 82' Debernardi (I), 89' Lana (I) su rigore.

ITALIA: De Simoni, Varisco, Calì (capitano), Trerè, Fossati, Capello, Debernardi, Rizzi, Cevenini, Lana, Boiocchi. All. Umberto Meazza.

FRANCIA: Tessier (A.S. Bon Conseil), Mercier (Etoile des Deux Lacs-Paris), Sollier (Club Athlétique de Vitry), Rigal (AF de la Garenne Colombes), Ducret (Etoile des Deux Lacs-Paris), Vascout (Club Athlétique de Vitry), Olivier (Etoile des Deux Lacs-Paris), Bellocq (Etoile des Deux Lacs-Paris), Mouton (Etoile des Deux Lacs-Paris), Sellier (Etoile des Deux Lacs-Paris), Jourde (capitano - Club Athlétique de Vitry).

Arbitro: Goodley (Inghilterra).

Note: spettatori 4000 circa.