Boxe - Raduno azzurro per le tarantine Bonucci e Clemente

ALTRI SPORT
03.04.2017 06:23

 

Sognare a 17 anni con i guantoni della Nazionale. Silvia Bonucci e Vitalba Clemente, della scuola Quero-Chiloiro Taranto, immaginano un futuro con la boxe. Stimolante e formativo, per entrambe le atlete dilettanti, il training camp della Rappresentativa “Junior” e “Youth” tenutosi al Centro Federale di Assisi. Agli ordini del commissario tecnico Emanuele Renzini, coadiuvato dall’ex campionessa tricolore Laura Tosti, c’è stata per 47 atlete una full immersion nel pugilato. Si è trattato di una delle tappe preparatorie e selettive per gli importanti appuntamenti internazionali di categoria: l’Europeo di fine maggio ed il Mondiale di novembre. “Sono due appuntamenti ai quali – evidenzia l’allenatore della Quero-Chiloiro Cataldo Quero – le nostre atlete potrebbero ambire, con la loro passione ed il loro talento. Ma bisognerà vincere una corposa concorrenza”.

CLEMENTE: “UNO SPORT CHE MI FA SENTIRE FORTE”  Vitalba Clemente, di Laterza (ovest della provincia jonica), fa boxe da un anno. L’atleta peso “51 kg.” ha uno score agonistico di una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. È seguita nel suo paese costantemente dall’ex pugile Davide Di Candia per conto della sua società Quero-Chiloiro che, saltuariamente, completa gli allenamenti dell’atleta nella sua storica palestra di via Emilia a Taranto. “Ringrazio i miei tecnici – commenta Vitalba Clemente – per gli insegnamenti di vita che emergono dalle loro lezioni sul ring. Amo la boxe perché mi fa sentire forte. Questo sport ha poco di femminile, fa venire fuori la mia combattività, il desiderio di produrre risultati con la farina del mio sacco. Mi accosto a questa disciplina con passione e voglia di vita. Ringrazio anche i miei genitori, perché condividono questo progetto, che pongo in parallelo con i miei studi superiori in chimica-biologica. Vivo sul ring delle emozioni che mi fanno guardare con positività al mio futuro. La Nazionale? Una esperienza costruttiva – risponde Clemente – che io e Silvia abbiamo affrontato con dedizione. Chissà, magari riusciamo a partire per il Mondiale o l’Europeo. Sarebbe fantastico… “.

BONUCCI: “MI HA PARLATO… MUHAMMAD ALÌ” Due anni di pugilato ed un argento conquistato in questa stagione nel Torneo Italia categoria “Youth 48 chilogrammi”. Silvia Bonucci sprigiona esplosività sul ring. “Dai miei 12 anni sono stato attratto dalla boxe – dice l’atleta di Taranto – erano i video su You Tube di Muhammad Alì che mi chiamavano. Nelle movenze della Leggenda si nascondeva l’essenza della vita: lottare per conquistarti la libertà. Allora poi ho trovato la forza e sono entrata nella palestra della splendida famiglia Quero. Il maestro benemerito Vincenzo, con i figli tecnici Cataldo e Cosimo, sono il mio insegnamento di vita. Mi coccolano e mi criticano in modo edificante. Sono il mio punto di riferimento che mi spinge a cercare un senso in questo sport pericoloso ma affascinante”.

Dopo uno score di 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, per Silvia, studentessa all’Alberghiero, è giunta la chiamata della Nazionale che lei giudica “inaspettata, come un sogno che si avvera all’improvviso. L’esperienza in Umbria è stata caratterizzata da allenamenti duri che mi hanno fatto crescere psicologicamente, legandomi maggiormente a questa disciplina che per me è  ora necessaria e indispensabile. La nobile arte mi stimola a cercare forza dentro me stessa, donandomi emozioni. Posso sembrare piccola per il mio fisico, ma dentro mi sento grande… “.

Nella foto, da sinistra, Clemente, il tecnico Tosti e Bonucvi

 

 

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