Al via “Ketos – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei”
Per tre anni il progetto, promosso dal Comune di Taranto e da Fondazione con il Sud, con capofila la Jonian Dolphin Conservation vedrà all’opera 15 partner per trasformare Palazzo Amati in un ecosistema permanente dedicato al mare, alla ricerca scientifica, alla formazione, all'innovazione sociale e alla rigenerazione urbana della Città Vecchia di Taranto
Sul portone di Palazzo Amati, nel cuore della Città vecchia di Taranto, c’è una targa con una frase che rappresenta al tempo stesso un impegno e una promessa: “qui si costruisce insieme il futuro con il sud”!
Con lo scoprimento di questa targa si è concluso l’open day con il quale è stato presentato “Ketos – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei”, il nuovo progetto per la gestione e la valorizzazione del primo e del secondo piano di Palazzo Amati.
Sulla targa i loghi dei protagonisti del progetto: il Comune di Taranto e Fondazione con il Sud, che insieme lo hanno promosso, e quello dei quindici partner che, con capofila la Jonian Dolphin Conservation, per tre anni ne realizzeranno le attività.
È un composito ecosistema di persone e organizzazioni che metteranno insieme le proprie competenze ed esperienze per un sogno condiviso: contribuire a costruire una Taranto che torni a guardare il mare come risorsa per il proprio futuro!
Il progetto “Ketos – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei” è finanziato da un bando congiunto promosso dall’Amministrazione comunale di Taranto, che ha messo a disposizione l’immobile in comodato d’uso gratuito per dieci anni, e dalla Fondazione con il Sud con un finanziamento di € 1.249.000; il progetto, inoltre, prevede un cofinanziamento del 10% da parte del partenariato.
In particolare nel primo piano di Palazzo Amati, oggetto di una ristrutturazione da parte del Comune di Taranto, è già stato avviato l’allestimento funzionale da parte della JDC, mentre a breve partiranno i lavori di ristrutturazione del secondo piano previsti dal bando.
Il progetto che viene presentato oggi costituisce la naturale prosecuzione e completamento di un omonimo progetto che, sempre promosso da Comune di Taranto e da Fondazione con il Sud, dal 2016 al 2021 ha visto realizzare il recupero del pianoterra di Palazzo Amati, l’immobile era abbandonato da anni, e la sua valorizzazione e la gestione per avviare percorsi di coesione sociale.
La presentazione del progetto, moderata dal giornalista Marco Amatimaggio, responsabile della comunicazione del progetto, è iniziata con l’intervento di Carmelo Fanizza, founder della JDC e responsabile del San Paolo Dolphin Refuge: «il progetto Ketos – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei – ha annunciato Carmelo Fanizza – punta a trasformare Palazzo Amati in un ecosistema permanente dedicato al mare, alla ricerca scientifica, alla formazione, all'innovazione sociale e alla rigenerazione urbana della Città Vecchia di Taranto.
Attraverso la collaborazione di quindici partner, per tre anni saranno sviluppate attività rivolte a cittadini, studenti, ricercatori, giovani, organizzazioni del Terzo Settore e persone in condizioni di fragilità, creando uno spazio aperto alla comunità, capace di mettere in relazione competenze, esperienze e opportunità. Questo è oggi possibile grazie alla rinnovata disponibilità del Comune di Taranto e della Fondazione con il Sud che così prosegue nel suo impegno a sostenere interventi di valorizzazione dei beni comuni e percorsi di coesione sociale nel territorio tarantino».
Nel suo intervento Francesco Cosa, assessore comunale alla Blue economy, ha dichiarato che «il Comune di Taranto ha messo a disposizione Palazzo Amati affinché questo storico immobile ospiti attività di sostegno all’aggregazione sociale e alla creazione di opportunità di sviluppo socio-economico e occupazionale, con il fine di migliorare le condizioni di sicurezza, legalità e coesione sociale nell’intera Isola Madre, non solo nel palazzo stesso, ma anche in altre zone della Città vecchia».
Marco Imperiale, direttore Fondazione con il Sud, ha infatti spiegato che «l'obiettivo prioritario della Fondazione con il Sud per questo triennio è promuovere la rigenerazione del nostro Sud, creando alleanze con istituzioni e società civile. Grazie a questo progetto non recuperiamo e valorizziamo soltanto un luogo, ma anche l'immagine di un territorio e il dinamismo della comunità. Palazzo Amati da oggi diventa uno spazio ancora più aperto alla partecipazione e all'innovazione sociale. È anche il simbolo di un modo nuovo di pensare allo sviluppo, sfatando luoghi comuni, unendo le forze e lavorando insieme, pubblico e privato sociale, puntando sul terzo settore e sull'ambiente come leve per rafforzare la coesione sociale e guardare con più consapevolezza al futuro».
Il Vicesindaco Mattia Giorno ha poi sottolineato come «oggi riconsegniamo il primo piano di Palazzo Amati alla città, un risultato di un grande lavoro di squadra che vede insieme il Comune di Taranto, Fondazione con il Sud, la Jonian Dolphin Conservation e i partner del progetto. L’obiettivo non è soltanto quello di riaprire un piano di uno degli edifici storici più belli della Città vecchia, peraltro continueremo i lavori per riaprire anche il secondo piano, ma il valore aggiunto è che questo progetto si dedica al mare, ai delfini che sono l’identità e la storia della nostra città. Soprattutto si dedica a contrastare la devianza sociale in Città vecchia, un elemento che per noi ha un valore straordinario. Tutto questo è la prova che quando si fa gioco di squadra sul territorio e si hanno progetti vincenti si riescono a portare a casa i risultati».
L’evento è poi entrato nel vivo con la descrizione delle attività previste dal progetto che faranno di Ketos non soltanto un centro dedicato al mare, ma un luogo in cui ricerca scientifica, educazione, cultura, innovazione sociale e partecipazione civica si incontrano per costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo per Taranto e per l'intero Mediterraneo.
Come ha spiegato il presidente JDC Vittorio Pollazzon: «la Jonian Dolphin Conservation, capofila del progetto, coordinerà le attività e potenzierà il centro Ketos con nuovi spazi dedicati alla divulgazione scientifica, alla citizen science e al San Paolo Dolphin Refuge, il primo rifugio permanente del Mediterraneo destinato all'accoglienza di delfini provenienti dalla cattività. Saranno inoltre sviluppati nuovi percorsi museali, attività di ricerca, spazi di coworking, residenze di studio, incontri internazionali ed eventi dedicati alla Blue Economy e alla conservazione del mare».
L’Istituto di Ricerca sulle Acque di Taranto – IRSA CNR contribuirà allo sviluppo dell'hub di ricerca scientifica e divulgazione, potenziando il laboratorio chimico-genetico e valorizzando il patrimonio di reperti storico-scientifici che entreranno a far parte del percorso espositivo del centro. Parallelamente saranno sviluppate nuove attività di ricerca applicata e sperimentazione dedicate alla tutela dell'ambiente marino.
L'Università degli Studi di Bari e l’Associazione Distretto Produttivo Puglia Creativa promuoveranno percorsi di alta formazione, autoimprenditorialità e rigenerazione urbana attraverso una Summer School internazionale, incontri con esperti, programmi di incubazione d'impresa e momenti di confronto tra il mondo della ricerca, della cultura e dell'innovazione.
La Biblioteca del Mare “Marco Motolese” sarà ampliata e trasferita al primo piano del centro, arricchendo il proprio patrimonio con centinaia di nuovi volumi scientifici, divulgativi e dedicati al mare; diventerà uno spazio di incontro aperto alla città, nel quale saranno organizzate presentazioni di libri, laboratori di poesia, storytelling, musica, arti figurative ed educazione ambientale rivolti a studenti, giovani e cittadini.
La Coop. Impresa Sociale C.R.E.S.T. animerà la Città Vecchia attraverso giochi di strada, percorsi performativi, laboratori di comunità, spettacoli e podcast, mentre le associazioni partner contribuiranno alla valorizzazione della memoria collettiva, della cultura del mare, dell'educazione alla legalità e della partecipazione civica attraverso iniziative culturali, artistiche e sociali rivolte ai residenti e ai visitatori.
Il Centro Servizi Volontariato per la provincia di Tarato Ets, attraverso la propria rete associativa, coordinerà attività di cittadinanza attiva e volontariato coinvolgendo anche Amici dei Musei, Mangrovie e Libera Puglia, che metteranno a disposizione le proprie competenze per sviluppare percorsi dedicati alla cultura del mare, alla valorizzazione del patrimonio culturale, all'educazione alla legalità e alla partecipazione civica.
Le tre scuole partner (I.C. Galilei, I.I.S.S. Archimede e I.T.E. Pitagora), saranno coinvolte in un articolato programma educativo che comprenderà visite guidate, laboratori di citizen science, percorsi dedicati alla sostenibilità ambientale, alla conoscenza dell'ecosistema marino e alla cittadinanza attiva, offrendo a centinaia di studenti un'esperienza diretta di apprendimento all'interno di KETOS.
L'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero di Giustizia, insieme alla Cooperativa “La Vela”, al Centro Servizi Volontariato per la provincia di Tarato Ets, a Libera Puglia, alla Jonian Dolphin Conservation e al Crest, realizzerà un articolato programma di inclusione a favore di 60 minori e giovani adulti in carico ai servizi della giustizia minorile; il percorso comprenderà attività educative, laboratori esperienziali, interventi psico-socio-pedagogici, educazione alla legalità, cittadinanza attiva, sostenibilità, cultura del mare, orientamento al lavoro e percorsi di volontariato presso le organizzazioni del Terzo Settore del territorio, presso cui frequenteranno anche un percorso di tirocinio lavorativo, con l'obiettivo di favorire l'inclusione sociale, lo sviluppo delle loro competenze e l'autonomia.
Con Soggetto responsabile l’Associazione Jonian Dolphin Conservation ETS, il partenariato del Progetto ‘’Ketós Centro euromediterraneo del mare e dei cetacei’ comprende: Cooperativa Sociale “La Vela”, l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" dipartimento Ionico, l’Associazione Distretto Produttivo Puglia Creativa, la Coop. Impresa Sociale C.R.E.S.T., l’Associazione culturale di volontariato “Marco Motolese”, l’Associazione Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto – ETS, l’Istituto di Ricerca sulle Acque di Taranto – IRSA CNR, l’Associazione Amici dei Musei - OdV, Libera Puglia, l’Associazione Mangrovie, l’I.T.E. "Pitagora", l’I.C. "G. Galilei", l’I.I.S.S. "Archimede e l’’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Taranto del Ministero di Giustizia.
