Taranto: D'agostino, 'Facciamo tornare l'entusiasmo alla gente'

Il fantasista rossoblù: 'Aggrediamo subito il Cerignola...'

TARANTO
Alessio Petralla
25.01.2018 13:08

E’ l’uomo del momento Stefano D’agostino, che con il telecomando ha insaccato ben tre volte la porta difesa dal portiere della Sarnese Russo e trascinando il Taranto a un successo preziosissimo, a commentare il momento e ad addentrarsi nella sfida con il Cerignola: “Stiamo vivendo molto bene questo momento. Era quello che volevo quando arrivai qui. Non badiamo al primato ma a stare sereni e far appassionare la gente… Ovviamente se dovessimo arrivare primi saremmo i primi a festeggiare. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione”.

LEADER: “Sono un calciatore che dev’essere messo nelle condizioni di fare certe giocate. Leader o lo sei o non lo sei. In questa formazione ce ne sono tanti diversi: chi più carismatico, chi più tecnico. Tra noi over, inoltre, non esiste invidia ma solo tanto rispetto. Tutto ciò agevola tanto”.

LA TRIPLETTA: “A parte per i tre gol ho gioito più per la vittoria. Quella di Sarno era un crocevia per riportare gente allo stadio. Bisognava vincere su un campo difficilissimo. Poco m’interessa dei gol. Sono a quota 13 nella speciale classifica dei cannonieri e spero solo di continuare così”.

SERIE SUPERIORI: “Credo che nella vita ognuno sia dove merita. Sono uscito dalla Primavera della Sampdoria e ho perso tre anni. Non giocare in serie C è una mia scelta sia per soldi che per stimoli. Sono stato in serie B e ora preferisco lottare in una piazza come Taranto che può anche darmi una buona visibilità”.

IL MODULO: “Il tecnico Cazzarò è bravissimo. Con questo modulo s’incastra tutto alla perfezione: giocate e meccanismi. Ci troviamo benissimo. Facciamo un buon possesso palla e tutti ci sacrifichiamo”.

MESSAGGIO: “Ai tarantini dico soltanto: venite allo stadio che potremo divertirci. Con loro sugli spalti si parte già 1-0”.

I COMPAGNI: “Beh, sono abituato a prendere botte in campo. Marsili ha caratteristiche diverse dalle mie: fa più da scudo. Tutti i miei compagni sono importantissimi: Ancora, Galdean. Tutti si sacrificano. Domenica proveremo ad aggredire alti e tenere palla. Dobbiamo far correre l’avversario”.

D’AGOSTINO: “Sono a disposizione del tecnico in qualsiasi ruolo dell’attacco: giocherei anche da esterno anche se non mi fa impazzire. Al centro rendo al 100%. Cazzarò sa bene qual è il mio ruolo. Massima disponibilità…”.

LA GARA: “Non dovremo aspettare il Cerignola ma aggredirli e soffocarli con un gran pressing mostrando le nostre qualità offensive. Siamo riusciti quasi sempre a sbloccare subito la partita”.

FONDI-TARANTO…: “A Fondi ho realizzato 40 gol in un anno e mezzo e non posso che parlare bene. Fare gol a Taranto, però, è diverso: c’è più gusto. Con l’Altamura, anche se non ho segnato, mi sono emozionato”.

L’ANEDDOTO: “Quella di Sarno era una partita su un campo difficile. Sul 2-1 Marsili è venuto vicino a me dicendomi “dobbiamo fare per forza due gol”. Nonostante non è stata la nostra miglior partita volevamo per forza vincere. C’è un bel clima e sono fiducioso”.

GLI UNDER: “E’ vero possono spostare gli equilibri. Fortunatamente abbiamo in squadra dei ragazzi che ci ascoltano e che s’impegnano. Ci danno sempre una grossa mano. Ovviamente giocare a Taranto per un giovane è diverso: fare bene qui può essere una grande occasione”.

Si ringraziano:

 

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