Alessandro Di Paolantonio e Fabio Delvino
Alessandro Di Paolantonio e Fabio Delvino

Danilo Pagni, direttore sportivo del Taranto, ha fatto il punto sul mercato rossoblù nel corso della trasmissione A tempo scaduto – Estate & Calciomercato di Blunote, soffermandosi sulle situazioni di Fabio Delvino e Alessandro Di Paolantonio, entrambi ancora in orbita rossoblù in vista della prossima stagione.

Per quanto riguarda Delvino, il club non ha ancora preso una decisione definitiva. La valutazione sarà rinviata al ritiro, quando lo staff tecnico potrà verificare gli equilibri del reparto difensivo e le condizioni del giocatore.

”Potremmo tenere Delvino - ha spiegato Pagni -. È un ragazzo che ha avuto un mare di problemi fisici. Non è né un braccetto né un terzino, quindi bisogna valutare bene le sue caratteristiche. Non è stato quasi mai performante perché falcidiato dagli infortuni. Fabio ha sempre stretto i denti, ma a me interessa che sia performante e che faccia la differenza».

Resta aperta anche la posizione di Alessandro Di Paolantonio. Il centrocampista avrebbe dato disponibilità a ridurre il proprio ingaggio pur di proseguire l’avventura in rossoblù, ma per il direttore sportivo l’aspetto economico non rappresenta il fattore determinante.

“Questa trattativa esiste, ma non basta, non cerchiamo saldi: dobbiamo capire se ha fame, voglia e soprattutto spirito di sofferenza che deve incarnare questa nuova squadra. L’aspetto economico è importante, ma secondario“, ha dichiarato Pagni.

Il ds ha confermato l’apertura del giocatore: ”Ha mostrato disponibilità, ma non basta abbassarsi l’ingaggio. A volte possono essere scelte accomodanti e poi potrebbero calare gli stimoli”.

Di Paolantonio resta quindi tra i profili valutati dal Taranto, senza alcuna certezza sulla permanenza. ”È tra quelli che potrebbero rimanere, ma non è sicuro e non è legato solo al discorso economico”, ha precisato il ds.

Sul piano tecnico, Pagni ha evidenziato gli aspetti sui quali il centrocampista dovrebbe crescere: ”È un grande palleggiatore, ma deve verticalizzare di più e, anche se non è la sua caratteristica, vincere qualche contrasto in più”.