CRONACA

Coronavirus: Servizio Kyma Amat Taranto assicurato, ma con alcune riduzioni

L’azienda ha diffuso un decalogo per prevenire le infezioni sui mezzi pubblici

Comunicato stampa
23.03.2020 16:11


Il trasporto pubblico locale rimane tra i servizi essenziali che continueranno a essere prestati, nonostante le restrizioni dell’ultimo Dpcm. Come già comunicato negli scorsi giorni, Kyma Mobilità – Amat ribadisce la necessità di osservare le indicazioni fornite dalle autorità competenti per minimizzare il rischio di contagio a bordo dei mezzi. Oltre le regole generali, condensate in un decalogo che la società ha affisso in tutte le sedi e su tutti i bus, vi sono ulteriori prescrizioni specifiche utili a rendere i mezzi fruibili. Si accede solo dalle porte centrali e posteriori, per esempio, rendendo l’area nei pressi del conducente interdetta alla presenza di passeggeri. Non è più possibile acquistare biglietti a bordo, inoltre, così come non è più possibile acquistare dagli ausiliari del traffico i tagliandi “gratta & sosta”. Gli accessi all’ufficio vendite sono contingentati. Con la riduzione delle corse, disposta da Regione e Comune con due distinte ordinanze, fino al 3 aprile sarà osservato l’orario festivo tutti i giorni della settimana, mentre i servizi suburbani (linee 4, 14 e 16) saranno ridotti del 50% nelle fasce orarie 9/12 e 15/18 (tutti gli orari sono consultabili sul sito www.amat.taranto.it). Per contenere l’affollamento e rispettare la distanza di sicurezza di un metro a bordo dei bus, il conducente potrà limitare l’accesso a bordo degli utenti, con la possibilità di chiamare un bus di rinforzo per consentire a chi rimarrà a terra di poter fruire del servizio. Eventuali contrasti rispetto alle decisioni prese dal conducente, per evidente affollamento, comporteranno l’arresto della corsa e il coinvolgimento delle forze dell’ordine. «Comprendiamo il disagio arrecato all’utenza – le parole del presidente di Kyma Mobilità – Amat Giorgia Gira –, ma è un sacrificio necessario per poter continuare ad assicurare alla città un servizio essenziale. In ogni modo ci sono corse a sufficienza, non è necessario affollare i mezzi. È imperativo rimanere a casa, certo, ma per molti cittadini il trasporto pubblico locale è l’unica possibilità per raggiungere il luogo di lavoro o spostarsi per soddisfare esigenze primarie: rispettando le regole, non priveremo loro di questa opportunità preziosa».

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