Foto Francesco Manfuso
Foto Francesco Manfuso

Non si fermano le indagini sull’omicidio di Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso lo scorso 9 maggio nella Città Vecchia di Taranto con tre coltellate al torace e all’addome.

Nelle prime ore di giovedì 14 maggio, gli agenti della Squadra Mobile di Taranto, guidati dal dirigente Antonio Serpico, hanno eseguito il fermo di un sesto giovane ritenuto coinvolto nell’aggressione mortale. Si tratta di un 22enne che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza presenti in piazza Fontana durante le fasi dell’agguato.

Stando agli accertamenti investigativi, il giovane avrebbe colpito la vittima con un pugno nel corso dell’aggressione. Con questo ultimo fermo salgono così a sei gli indagati iscritti nel procedimento aperto dalla Procura di Taranto. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Francesca Paola Ranieri, che sta seguendo gli sviluppi investigativi insieme agli uomini della Polizia di Stato.

Gli interrogatori dei primi cinque fermati sono previsti nella giornata di domani, venerdì 15 maggio. Nel frattempo, gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e chiarire il movente che ha portato al delitto avvenuto nel cuore della Città Vecchia.