Taranto: Gianni Liviano scrive all’Asl, ‘Che fine hanno fatto i concorsi pubblici?’

Il consigliere provinciale interpella Stefano Rossi, direttore generale dell’azienda sanitaria tarantina

CRONACA
Iv.
01.04.2020 19:40

Gianni Liviano, consigliere provinciale

"Con una lettera inviata oggi, ho chiesto al direttore generale della Asl di Taranto, avv. Rossi, di comprendere che fine abbiano fatto: il concorso pubblico per titoli ed esami, indetto in data 18/04/2019 con deliberazione del Direttore generale n. 1016, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di n. 13 posti di dirigente medico disciplina medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza, pubblicato sul BURP n. 49 del 9/5/2019; l'avviso pubblico del 22/1/2020   firmato dal direttore sanitario e dal direttore generale avv. Rossi con cui  la Asl di Taranto emetteva un Avviso  per la ricognizione del personale che risulti in servizio successivamente alla data della entrata in vigore della legge 124 del 2015  con contratto a tempo determinato presso la Asl e che abbia maturato al 31/12/2019 presso la ASL TA almeno tre anni di servizio consecutivi. Con questo avviso pubblico si invitava a presentare entro il 20/2/2020 alla Asl di Taranto  il modulo predisposto ai fini della ricognizione del personale che troverà capienza nella programmazione aziendale delle nuove assunzioni". A renderlo noto è il consigliere regionale Gianni Liviano il quale spiega di aver posto queste domande "perché, nei giorni scorsi, la Asl di Taranto ha bandito un concorso per 45 medici di pronto soccorso  (vedasi pubblicazioni nel Burp numero 42 del 26/03/2020) per sanare la cronica situazione del comparto, da molti anni in severa carenza e che è stata tamponata con contratti a tempo determinato, rinnovati di 6 mesi in 6 mesi. Ovviamente - aggiunge Liviano - siamo ben contenti di questo nuovo concorso ma desideriamo sapere che fine hanno fatto quello indetto nel 2019 e l'avviso pubblico del 2020. La domanda la pongo anche perché, a differenza di quelli precedenti, questo nuovo concorso non prevede la stabilizzazione di quei medici che (rinnovando di 6 mesi in 6 mesi) hanno lavorato a tempo determinato spesso per più di tre anni e hanno acquisito una fondamentale esperienza e che restano in attesa della attuazione di norme nazionali che hanno previsto la possibilità di stabilizzare i precari in servizio. Per questo - prosegue il consigliere regionale tarantino - chiedo: quale futuro potranno avere queste persone nella Asl di Taranto? Nel tempo ci sono state molte richieste di stabilizzazione da parte dei medici di Pronto soccorso della ASL di Taranto che, nella situazione di grave precarietà del comparto e con spirito di vera abnegazione, hanno fatto funzionare i punti di Pronto Soccorso di Taranto, Martina Franca, Castellaneta e Manduria sopperendo a una costante carenza di medici. Del precedente concorso del 18/4/2019 e dell’Avviso Pubblico del 22/1/2020 non si sa nulla e, intanto, esce un altro concorso che non prevede la stabilizzazione di chi ha lavorato per più di un triennio nella Asl Taranto. Perché la Asl di Taranto ha attivato questa produzione di concorsi che poi non si fanno? È possibile sperare in una programmazione seria per persone che hanno famiglia con figli e con impegni? Al direttore Rossi - conclude Liviano - ho chiesto anche le ragioni per cui la Asl ha cambiato idea circa la promessa di stabilizzazione garantita  con l'avviso pubblico del 22 gennaio 2020 smentita poi con il nuovo concorso".

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