Giochi del Mediterraneo, presentato “Sott’ u’ sole”: inno ufficiale

I XX Giochi del Mediterraneo hanno una colonna sonora ufficiale. Si intitola “Sott’ u’ sole” il brano che accompagnerà il percorso verso Taranto 2026, presentato nell’Area Hospitality dello stadio Erasmo Iacovone alla presenza del commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore Massimo Ferrarese, del maestro Piero Romano e della cantante tarantina Mietta, interprete della canzone.
Il progetto nasce da un’idea dello stesso Ferrarese, che ha voluto dotare la manifestazione di un simbolo musicale capace di raccontare l’identità del territorio e i valori dei Giochi, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.
La musica e gli arrangiamenti portano la firma del compositore Roberto Molinelli, mentre il testo è stato scritto da Melissa Mastrolorenzi. A eseguire il brano sono Mietta, l’Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto, diretta dal maestro Piero Romano, e il Coro dei Volontari dei Giochi del Mediterraneo.
Il videoclip, realizzato in appena venti giorni, è stato diretto da Carlo Barbalucca, con coreografie di Giovanna Lupo. Alla produzione hanno collaborato anche Cosetta Giordano, project manager dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, Paola Vania e Antonio Cellamara, coordinatori dell’Orchestra Giovanile, mentre le registrazioni audio sono state curate da GDG Records di Giuseppe Di Gioia. Mixing e mastering sono stati affidati a Roberto Molinelli.
Ferrarese: “Lavoriamo da mesi per arrivare pronti al 21 agosto”
Nel corso della presentazione, Massimo Ferrarese ha ripercorso la nascita del progetto, sottolineando il lavoro svolto in vista dell’appuntamento internazionale. «Abbiamo lavorato intensamente per raggiungere il nostro obiettivo, che è quello del 21 agosto. Questo è il nostro stadio, è quasi terminato e tra pochi giorni sarà consegnato alla società che organizzerà la cerimonia di apertura».
Il commissario ha spiegato che tutto è nato dopo aver ascoltato il tema musicale dello spot dei Giochi. «Mi è piaciuto tantissimo e ho chiesto al maestro Piero Romano di svilupparlo per trasformarlo in una vera canzone dedicata ai Giochi del Mediterraneo. Quando l’ho ascoltata ho immaginato subito una grande voce e ho pensato a Mietta, che ha accettato con entusiasmo».
Mietta: “Orgogliosa di dare la mia voce a Taranto”
Grande emozione anche nelle parole dell’artista tarantina, che ha definito il progetto un motivo di orgoglio personale. «Sono molto orgogliosa di partecipare a questo evento. Voglio fare un grande applauso a Massimo Ferrarese, che sta facendo un lavoro straordinario per Taranto. Lo ringrazio prima di tutto come cittadina e poi come artista».
La cantante ha ricordato la precedente collaborazione con il maestro Romano e l’Orchestra della Magna Grecia e ha spiegato di aver aderito immediatamente alla proposta. «Da tarantina desideravo dare la mia voce a questa bellissima canzone. Rappresenta perfettamente il Mediterraneo e il senso della nostra comunità».
Infine, un messaggio rivolto ai concittadini: «Noi tarantini dobbiamo essere ancora più orgogliosi della nostra città. Dobbiamo amarla e rispettarla. Attraverso iniziative come questa Taranto può davvero prendere il volo».
Piero Romano: “Un ponte di luce sopra ogni muro”
Il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra ICO Magna Grecia, ha raccontato la rapidità con cui è stato realizzato il progetto. «Dall’idea alla creazione della canzone e del videoclip sono trascorsi meno di venti giorni. È probabilmente la produzione più veloce della mia vita».
Romano ha ringraziato Ferrarese, definendolo presente quotidianamente durante tutte le fasi del lavoro, oltre al compositore Roberto Molinelli, all’autrice Melissa Mastrolorenzi, a Mietta, ai volontari dei Giochi e ai giovani musicisti dell’Orchestra.
Richiamando uno dei versi più significativi del brano, il maestro ha evidenziato il messaggio che accompagna la manifestazione. «Il Mediterraneo è radice e futuro, ma soprattutto ponte di luce sopra ogni muro. È un messaggio di pace che racconta Taranto come crocevia di culture».
L’auspicio finale è che “Sott’ u’ sole” diventi una canzone capace di entrare nella quotidianità delle persone. «Avremo raggiunto il nostro obiettivo quando sarà ballata sulle spiagge, nelle case e nelle discoteche. Allora questa musica sarà davvero diventata patrimonio di tutti».
