L’assessora Sabrina Lincesso
L’assessora Sabrina Lincesso

“Abbiamo inaugurato lo sportello per l’immigrazione finalizzato all’integrazione delle comunità, segno di apertura e di accoglienza della popolazione tarantina, e abbiamo deciso di intestarlo a Sako Bakari perché vogliamo che il suo ricordo sia costante nel tempo”.

Con queste parole, Piero Bitetti, sindaco di Taranto, ha presentato il nuovo servizio di mediazione interculturale attivato al Segretariato Sociale e finanziato attraverso il progetto regionale “Puglia Inte(g)razione”, sostenuto con fondi Fami.

La conferenza stampa si è svolta nella mattinata di venerdì 15 maggio alla presenza dell’assessora Sabrina Lincesso e di alcuni familiari di Bakari Sako, il 35enne bracciante originario del Mali ucciso a coltellate il 9 maggio nella Città Vecchia di Taranto.

“L’intitolazione dello sportello rappresenta un gesto simbolico, ma anche concreto nei confronti delle comunità straniere presenti sul territorio - sottolinea il sindaco Bitetti -. Vogliamo offrire un servizio a queste comunità nel ricordo di questo povero ragazzo che ha perso la vita”.

L’iniziativa è stata anche l’occasione per il sindaco di rispondere alle polemiche legate alla sua assenza alla manifestazione organizzata nel pomeriggio di giovedì dalle associazioni cittadine dopo l’omicidio di Bakary Sako. “Abbiamo voluto dimostrare il pragmatismo e i veri intendimenti che vanno più che sulla comunicazione, su fatti concreti”, ha affermato.

Bitetti è intervenuto anche sulla questione del lutto cittadino, proclamato dal Comune di Lecce, ma non dall’amministrazione comunale tarantina. “Noi proviamo a fare azioni concrete, Comune ha già stanziato un contributo straordinario per sostenere il rimpatrio della salma del 35enne. Ci stiamo attivando con attenzione verso la famiglia di Sako Bakari con interventi puntuali, responsabili, che non siano di facciata”, ha concluso il sindaco.