Azzaro: ‘Polizia di frontiera del porto di Taranto non va chiusa, ma potenziata’

CRONACA
Iv.
22.02.2020 16:43


«La Polizia di Frontiera del Porto di Taranto non solo non va chiusa, ma piuttosto va potenziata». La pensa in questo modo perentorio il consigliere comunale e provinciale del Pd, Gianni Azzaro, che si rivolge al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. In particolare, in una nota stampa l’esponente del Pd ammette di aver appreso di quello che lui considera un rischio per l’intera comunità e pere il Porto e dagli organi d’informazione e leggendo alcune note sindacali del Siulp. Il maggior sindacato di polizia di categoria, infatti, ha lanciato pubblicamente l’allarme facendo sapere che il ministero dell’Interno - Direzione centrale per le specialità della P.S. e dei Reparti speciali del ministero - starebbe per riorganizzare i presìdi della Polizia di Stato, declassando la Polizia di Frontiera di Taranto presente nell’area portuale. «Tutto questo è inaccettabile per chi, come il sottoscritto, da consigliere comunale, provinciale e consigliere e da consigliere dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), si è speso - rivendica Gianni Azzaro - nei progetti di sviluppo dell’area portuale». L’esponente del Pd, quindi, si riferisce alla recente inaugurazione del quarto sporgente del porto «in un’ottica di notevole sviluppo commerciale, che si unisce alla realizzazione del terminal croceristi in fase finale di realizzazione». Per queste ragioni, Azzaro si unisce nella denuncia lanciata dal Siulp ionico poiché «mi viene difficile comprendere come possa coniugarsi un progetto di notevole sviluppo di transito di persone e mezzi con un depotenziamento di personale specializzato nel controllo delle frontiere rappresentato dal molo Internazionale di Taranto. Vorrei ricordare che - avverte Azzaro - l’ingresso portuale non rappresenta solo l’accesso a Taranto, ma in un territorio europeo. Pertanto, io stesso, mi sentirei più sicuro se questo presidio, invece, di essere depauperato di personale venisse addirittura potenziato». E questo, anche perché in base ai contratti già siglati in campo commerciale e turistico, «il porto di Taranto sarà, di certo, un volàno per l’economia cittadina è pertanto vi sarà un notevole aumento di transiti. Non è accettabile, infine, che a causa di decisioni calate dall’alto diminuisca - osserva il consigliere comunale e provinciale del Pd - la sicurezza all’interno del Porto di Taranto».

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