Taranto, Bakary Sako ucciso da un coltello a serramanico
La Polizia ha eseguito, nel tardo pomeriggio di lunedì 11 maggio, cinque fermi nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Bakary Sako, il 35enne cittadino del Mali ucciso all’alba di sabato 9 maggio in piazza Fontana, nella Città vecchia di Taranto.
I provvedimenti, emessi dalla Procura della Repubblica di Taranto e dalla Procura per i Minorenni, riguardano quattro minorenni e un maggiorenne ritenuti presunti responsabili del delitto.
I fatti
I sanitari intervenuti sul posto hanno tentato a lungo di rianimare il 35enne senza riuscire a salvargli la vita. Durante la prima ispezione del cadave, il medico legale ha riscontrato la rottura di un incisivo e tre ferite da arma da taglio al petto e al fianco destro, compatibili con lesioni interne fatali.
Determinante per lo sviluppo delle indagini è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, unite alle testimonianze raccolte dagli investigatori.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Bakary Sako sarebbe arrivato in bicicletta in piazza Fontana intorno alle 5:20 del mattino. Poco dopo sarebbe stato raggiunto da due giovani a bordo di un motoveicolo, ai quali si sarebbero successivamente aggiunti altri tre ragazzi.
Gli investigatori ritengono che il gruppo abbia iniziato a interloquire con la vittima “con fare intimidatorio”, fino all’aggressione vera e propria.
Il 35enne sarebbe stato colpito inizialmente con un pugno al volto e avrebbe tentato di fuggire, ma sarebbe stato raggiunto e accoltellato, oltre che colpito ripetutamente con calci e pugni.
Ferito gravemente, Bakary Sako sarebbe riuscito a entrare in un bar della zona, dove si sarebbe accasciato privo di sensi. Poco dopo sarebbe stato trasportato all’esterno del locale e lasciato agonizzante sulla pavimentazione della piazza.
Bakary Sako ucciso da un coltello a serramanico
Durante le perquisizioni eseguite nell’ambito dei fermi, gli agenti della Squadra Mobile hanno sequestrato alcuni indumenti ritenuti compatibili con quelli indossati dai presunti responsabili nelle immagini di videosorveglianza.
Nel corso di una perlustrazione in una zona impervia, nascosto tra la vegetazione vicino all’abitazione del presunto autore dell’accoltellamento, è stato inoltre rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico ritenuto compatibile con l’arma del delitto.
I quattro minorenni sono stati trasferiti nei Centri di Prima Accoglienza di Lecce e Bari, mentre il maggiorenne è stato condotto nel carcere di Taranto.