Omicidio Bakary Sako: lascia due mogli incinte in Mali
Il 35enne ucciso all’alba di sabato 9 maggio nella Città vecchia di Taranto

Emergono nuovi dettagli sulla vicenda di Bakary Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba di sabato in piazza Fontana, nella Città vecchia di Taranto.
Sako viveva a Taranto dal 2022 e negli ultimi tempi lavorava come bracciante agricolo nelle campagne di Massafra. La mattina dell’aggressione si trovava in piazza Fontana prima di raggiungere il posto di lavoro: secondo quanto ricostruito, si era fermato in un bar per prendere un caffè prima di dirigersi verso la stazione, da dove avrebbe dovuto raggiungere i campi.
Secondo le prime indagini, il 35enne sarebbe stato coinvolto in una lite degenerata rapidamente in una violenta aggressione. L’uomo sarebbe stato colpito con un oggetto acuminato da un gruppo di giovani. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile della Polizia di Stato.
Nella giornata di lunedì 11 maggio è arrivato a Taranto dalla Spagna il fratello minore della vittima, Souleymane Sako, assistito dai volontari di Mediterranea Saving Humans, che stanno supportando la famiglia anche nelle procedure per il rimpatrio della salma in Mali.
La tragedia assume contorni ancora più drammatici considerando che Bakary Sako lascia nel suo Paese d’origine due mogli entrambe incinte.