Tre punti pesanti, ma soprattutto un entusiasmo che cresce settimana dopo settimana. Al Comunale “Alberto Rizzo” di San Giorgio Ionico, recentemente ristrutturato e restituito alla cittadinanza, il San Giorgio supera 3-2 l’Olimpique Lecce nel Girone C del campionato di Seconda Categoria

La formazione gialloblù, guidata dal patron Carmelo La Volpe e allenata da Giovanni Pappalardo, continua così la sua rincorsa al miglior piazzamento nella griglia play-off. Ma oltre al risultato, a colpire è l’atmosfera sugli spalti. Sugli spalti, oggi con seggiolini nuovi di zeccal si respira un clima che riporta alla mente stagioni ben più altisonanti.

San Giorgio ha conosciuto palcoscenici importanti, come l’Eccellenza Pugliese 2000-2001, quando il sogno Serie D sfumò per un solo punto dietro al Grottaglie del presidente Carlo Fiorino, prima dello spareggio perso con il Manduria di Luigi Blasi. Era il San Giorgio di Giancarlo Cito, allenato da Graziano Gori, capace di scalare categorie e accendere speranze.

Eppure, nemmeno in quegli anni si ricorda un afflusso così caloroso e costante. Oggi il “Rizzo” si riempie di famiglie, bambini, giovani tifosi. Si canta, si esulta, si applaude ogni giocata. Il boato al gol, il nome dello scorer annunciato dallo speaker, le mani al cielo di genitori e figli: emozioni che non conoscono categoria.

Il calcio è fatto di dettagli e, in questo caso, il dettaglio decisivo non è solo il 3-2 finale, ma la capacità della società di riportare la comunità allo stadio. Riavvicinare le famiglie, creare appartenenza, trasformare ogni domenica in una festa sportiva.

La strada verso traguardi più ambiziosi è ancora lunga, ma a San Giorgio Ionico si respira una passione autentica. E forse la vittoria più grande non è quella sul campo, bensì quella sugli spalti.