Svolta nelle indagini sull’omicidio di Bakary Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana, nella Città vecchia di Taranto.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, gli investigatori avrebbero identificato cinque giovanissimi, tutti minorenni, ritenuti a vario titolo coinvolti nell’aggressione costata la vita al bracciante agricolo. I ragazzi sarebbero stati condotti in Questura per gli accertamenti del caso.

L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Francesca Paola Ranieri ed è affidata agli uomini della Squadra Mobile diretta dal vice questore Antonio Serpico.

Le indagini si sono concentrate sin dalle prime ore successive al delitto sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona della Città vecchia, oltre che sulle testimonianze raccolte dagli investigatori.

Bakary Sako, residente in Italia dal 2022 e impiegato come bracciante agricolo nelle campagne di Massafra, era stato aggredito mentre si stava recando al lavoro. Secondo la ricostruzione investigativa, il 35enne sarebbe stato colpito con un oggetto acuminato al termine di una lite scoppiata in piazza Fontana.

L’aggressione si era rivelata fatale: l’uomo era morto poco dopo il ferimento a causa delle gravi lesioni riportate. Gli investigatori stanno ora lavorando per chiarire nel dettaglio il ruolo di ciascuno dei giovani identificati e il movente dell’omicidio.