Dopo i riconoscimenti ottenuti sui palcoscenici internazionali, il Pietro Lazazzara Gypsy Jazz Quintet sarà protagonista della 31ª edizione del Summer Jazz Festival di Cracovia, la più importante rassegna jazzistica della Polonia. La formazione italiana si esibirà il 24 e 25 luglio nell’ambito di un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia.

Guidato dal chitarrista e compositore pugliese Pietro Lazazzara, il quintetto propone un repertorio che unisce tradizione classica, flamenco, swing manouche e linguaggio jazz contemporaneo. Negli ultimi anni il gruppo ha già conquistato il pubblico di numerosi festival internazionali, in particolare in Francia e Austria, consolidando una crescente presenza sulla scena europea.

A rafforzare il percorso artistico della formazione contribuisce anche il successo discografico dei lavori pubblicati da Pietro Lazazzara con l’etichetta Stradivarius Italia Dischi e distribuiti a livello mondiale da Naxos of America, una collaborazione che ha consentito alla sua musica di raggiungere il pubblico internazionale.

La tournée in Polonia rappresenterà inoltre il debutto dal vivo di “La Rue Manouche”, il nuovo progetto discografico pubblicato poche settimane fa, composto da cinque brani originali che segnano una nuova fase del percorso creativo del quintetto. Sul palco, insieme a Pietro Lazazzara, saliranno Francesco Clemente al violino, Antonio Ruffo e Tony Miolla alle chitarre ritmiche e Antonio Solazzo al basso.

Il primo concerto è in programma venerdì 24 luglio nello storico Jazz Club Piwnica pod Baranami, uno dei luoghi simbolo della cultura jazz polacca nel centro storico di Cracovia. Il giorno successivo la formazione si esibirà nello scenario del Castello di Tenczyn, a Rudno, portando il proprio repertorio tra le suggestive rovine della fortezza medievale.

La partecipazione al Summer Jazz Festival conferma il ruolo del Pietro Lazazzara Gypsy Jazz Quintet tra le realtà italiane più apprezzate del panorama gypsy jazz contemporaneo e rappresenta un’ulteriore occasione per promuovere la musica italiana all’estero attraverso un progetto capace di coniugare la tradizione mediterranea con l’eredità musicale di Django Reinhardt.