Fondi UE e inchiesta giornalistica: a Taranto il workshop di “Fair Funds, Fair Future”
Entra nel vivo a Taranto “Fair Funds, Fair Future”, il programma internazionale dedicato al monitoraggio civico dei fondi europei destinati alla transizione ecologica e alla giustizia climatica. Il progetto, finanziato da Journalismfund Europe, nasce dalla collaborazione tra Marea Media, REVOLVE e il team MIRA Network.
Dopo la fase iniziale di coordinamento, il programma approderà nel capoluogo ionico il 16 e 17 maggio con un workshop intensivo ospitato negli spazi di Cinerapsodi e Radio Vera, in via Niceforo Foca 20.
L’iniziativa coinvolgerà i dieci partecipanti selezionati attraverso la call pubblica lanciata nei mesi scorsi: giornalisti e attivisti che saranno formati sulle tecniche di monitoraggio dei finanziamenti europei e sulla trasformazione dei dati raccolti in vere e proprie inchieste giornalistiche di interesse pubblico.
Per gli organizzatori, il progetto rappresenta anche una riflessione concreta sul futuro del giornalismo investigativo e sull’accessibilità della professione. “Con Marea Media cerchiamo di scardinare l’idea che il giornalismo d’inchiesta sia un club esclusivo o inaccessibile per mancanza di mezzi”, spiega Ciro Giso, giornalista e presidente di Marea Media.
“Progetti come Fair Funds, Fair Future – aggiunge – nascono per colmare un vuoto: offriamo formazione tecnica di alto livello e soprattutto le risorse economiche e il supporto editoriale necessari per trasformare un’intuizione in un’inchiesta pubblicata”.
Il programma del workshop prevede due giornate interamente dedicate agli strumenti dell’investigazione giornalistica. Il 16 maggio il team di MIRA Network guiderà i partecipanti nell’analisi dei dati relativi ai fondi europei, mentre l’associazione CovaContro approfondirà pratiche e strumenti per la difesa del territorio.
La giornata del 17 maggio sarà invece dedicata al cosiddetto “metodo VeraLeaks”, con l’intervento di Luciano Manna, prima della fase operativa dedicata alla costruzione dei pitch investigativi.
L’obiettivo finale sarà la realizzazione di inchieste originali sui finanziamenti europei e sul loro impatto nei territori. I progetti ritenuti più solidi riceveranno un micro-grant da 500 euro e un percorso di mentorship specialistica per accompagnare i partecipanti fino alla pubblicazione delle inchieste su testate nazionali e internazionali.
Tra i risultati previsti dal progetto anche la realizzazione di un Toolkit open-access: una guida pratica destinata ai giornalisti ambientali europei per investigare in modo efficace l’utilizzo dei fondi UE legati alla transizione ecologica.