Culto della donna nell’antichità, tour immersivo al Museo Archeologico di Pulsano
Nell’ambito della rassegna “8 marzo non solo una mimosa” che quest’anno ricorre alla XIX ed. promossa dall’Ass. Affinità Elettive e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pulsano, si organizza in parallelo una giornata al Museo Archeologico di Pulsano per esplorare i mille volti, usi, costumi e culti legati alla donna in tutte le sue valenze.
La Soc. Coop. Museion ente gestore, nonché, affidatario dei servizi culturali e museali del MAP – Museo Archeologico di Pulsano, che ha sede all’interno del primo piano del complesso monumentale dell’ex Convento dei Padri Riformati, in collaborazione con l’Ass. Affinità Elettive, nell’ottica di promuovere e valorizzare il contenitore culturale che è l’ex Convento dei Padri Riformati, struttura ospitante il medesimo museo, a integrazione del programma relativo alla rassegna “8 marzo non solo una mimosa” propone l’iniziativa dal nome: Tra le pietre le voci: il culto della donna nell’antichità, un tour guidato e immersivo scandito da incursioni performative di teatro-danza in site specific.
L'evento avrà luogo domenica 8 marzo 2026 dalle ore 17:00 presso la sale del museo archeologico. Tale progetto rappresenta un modello innovativo di turismo inclusivo ed immersivoche punta a valorizzare le bellezze del MAP e del complesso conventuale in cui ha sede, in un'ottica di miglioramento dell’offerta turistica e culturale e sociale. Durante il tour tematico, tra un’esposizione archeologica e l’altra, vi saranno delle incursioni di teatro-danza in site specificperformance che andranno a ricalcare le orme e le gesta di due esemplari poetesse dell’antichità: Saffo ed Erinna, a cura dell’Ass. Affinità Elettive in continua sinergia con il tour tematico a cura della Museion Soc. Coop. puntando anche sul format teatrale con Rina Bello, Mina Panaro, Mafalda Greco, Alessandra Ecclesia e Francesca Stanca, con regia di Rina Bello.
Al tour immersivo si potrà accedere mediante pagamento di ticket che comprende: ingresso al museo + tour guidato + format teatrale. Il tema centrale del tour immersivo è basato sulla contaminazione tra storia, mito, teatro, poetica e danza, tutte discipline umanistiche che erano in voga già dai tempi antichi. L’Archeologia ha tra le proprie prerogative quella di rendere concreti i contenuti che ci vengono dall’antichità. Per Euripide (V sec. a. C.) le donne erano la coscienza critica della società e se venivano sottoposte a destini atroci era perché si era consapevoli della loro forza e di una capacità titanica di affrontare le avversità della vita.
Nonostante questo (o forse proprio per questo) le donne greche rimanevano sempre chiuse tra le mura domestiche, mentre le donne etrusche potevano vantare una posizione di maggior rilievo sul piano sociale. Paradossalmente sarà proprio il mondo romano, patriarcale e maschilista quant’altri mai, a dare finalmente pubblico risalto a figure femminili che, seppure prive di un ruolo riconosciuto, riescono a dominare indirettamente la scena politica.
Dietro i grandi uomini trapelano spesso grandi personalità muliebri: dietro Bruto, Porcia, dietro Antonio, Fulvia, dietro Augusto, Livia. Donne che reclamano e ottengono il rispetto non solo dei loro contemporanei ma della storia stessa, basti pensare le due poetesse Saffo ed Erinna. Il format “Tra le pietre le voci” porrà anche l’accento sulrapporto tra Saffo ed Erinna che è principalmente di natura letteraria e mitica, basato su una presunta affinità poetica piuttosto che su una provata contemporaneità storica. Erinna è spesso vista come l'erede spirituale di Saffo, celebrata nell'antichità per il suo epillio La Conocchia. Tale tematica sarà analizzata nel talk successivo che avrà luogo alle h. 19:00 c/o la sala convegni ex refettorio del Convento.
I profondi cambiamenti che l’istituzione museale ha subito recentemente, in un tempo abbastanza breve, hanno messo in discussione la natura stessa di un organismo tipicamente statico e poco reattivo, a volte legato a rituali e procedure quasi secolari. A dire il vero, nell’ultimo scorcio del ‘900 e in parte del nuovo secolo, lo spazio espositivo si era trasformato in un contenitore piuttosto neutro ed asettico, caratterizzato da convenzioni formali, a cui si erano adeguati inevitabilmente anche i fruitori. Per fortuna e grazie alla capacità di innovazione di lungimiranti curatori e galleristi la situazione è cambiata nel volgere di pochi anni. In particolare, l’introduzione e l’incorporazione delle incursioni performative in site specific di teatro-danza.
Attività performative e nuove tecnologie hanno consentito di trasformare lo spazio museale in un ambiente multiforme, diversificato e interattivo. Queste trasformazioni, come bene spesse volte la Soc. Coop. Museion svolge nelle strutture museali delle quali cura e gestisce i servizi culturali come in questo caso del MAP – Museo Archeologico di Pulsano, hanno avuto effetti significativi e sostanziali su tutte le pratiche museologiche ed espositive.
L’idea originaria delle incursioni performative era quella di mettere in discussione i rigidi schematismi e i formalismi, restituendo ai corpi dei danzatori e degli attori piena libertà creativa. Nel tempo, l’incontro tra artisti con formazioni ed esperienze diverse e la gli addetti ai lavori dei musei, unendo le forze, hanno dato origine ad una molteplicità di contaminazioni. Queste vengono sintetizzate comunemente con il termine, piuttosto generico, di attività performative, ma il loro elemento portante è e rimane comunque lo storytelling museale.
In sostanza, gli spazi espositivi che operano con questo approccio non hanno più al centro gli oggetti o le collezioni, ma i fruitori e le loro comunità, in linea con l’ultima definizione di “museo” che l’ICOM (International Council of Museums) ha rilasciato a Praga nell’agosto del 2022. Dunque, nell’ottica di promuovere, valorizzare e divulgare le bellezze dei luoghi della cultura come “ luoghi surreali” la Museion Soc. Coop. tende a portare avanti tale mission nelle strutture in cui opera come ente gestore ed affidatario dei servizi culturali, come in questo caso accade con il MAP di Pulsano.
I luoghi surreali sono sparsi da nord a sud della penisola, in città famose o in paesaggi meno conosciuti ai più, un po' come la nostra terra, sono bellezze incredibili che sembrano costruite ad hoc come set di film di fantasia, popolati di orchi, tesori, decori preziosi, città sotterranee, trabocchetti e tanti misteri. Eppure sono lì, spesso da moltissimi anni, e non attendono altro che diventare virali. Dal fascino della natura a quello del mistero. Non è difficile, per chi sceglie di mettersi in viaggio in Italia, imbattersi in luoghi, soprattutto borghi, ricchi di storie antiche, a volte cariche di racconti con misteri ancora irrisolti. Ce ne sono alcuni che però, più di altri trattengono segreti e leggende curiose.
Si tratta, in particolare di castelli, palazzi, grotte, porte, tombe e ancora città sotterranee e villaggi fantasma. Solo alcuni dei luoghi sparsi in tutta la penisola, in particolare da Nord a Sud, che hanno ancora oggi origini misteriose e sono stati, di fatto, teatro di eventi inspiegabili. Che si tratti di storia, miti o semplice suggestione, vale la pena inoltrarsi e visitare questi luoghi ricchi di fascino.
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