CRONACA

San Giorgio Jonico, Pub centro logistico per spaccio cocaina, 5 arresti

Comunicato stampa
07.10.2020 09:23

Operazione “Green Pub”. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto arrestano 5 persone per detenzione e spaccio nei comuni di San Giorgio Jonico e Carosino e sequestrano un PUB, presunto oggetto di trasferimento fraudolento di valori. Nelle prime ore della mattinata di mercoledì 7 ottobre, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari delle Compagnie di Manduria e Martina Franca, nonché da un’unità antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, hanno dato esecuzione, nei comuni di San Giorgio Jonico e Carosino, a 5 provvedimenti cautelari di sottoposizione agli arresti domiciliari emessi dal GIP del Tribunale di Taranto, dott. Giovanni Caroli su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica di Taranto – dott.ssa. Ida PERRONE, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, uno di essi risulta inoltre indagato con una sesta persona (in stato di libertà) per trasferimento fraudolento della titolarità di un’attività commerciale, appunto, il Green Pub di Carosino. L'indagine, avviata nel settembre 2019 mediante servizi di osservazione, controllo e pedinamento con videoriprese ed intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha consentito di raccogliere indizi su come i soggetti coinvolti fossero dediti all’acquisto e al successivo spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente del tipo cocaina, nei comuni di San Giorgio Jonico e Carosino. In particolare, è emerso che gli arrestati avrebbero reprito lo stupefacente da smerciare, anche disgiuntamente, attraverso differenti canali di approvvigionamento, utilizzando, il Green PUB come hub logistico dell’illecita attività. L’indagine ha inoltre consentito di acclarare che uno degli arrestati, già sorvegliato speciale, avesse artatamente intestato a terzi l’esercizio al sol fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Nel corso dell’attività, uno dei destinatari della misura cautelare era stato già arrestato, poiché, a seguito di perquisizione, era stato trovato in possesso di un fucile con i segni identificati alterati. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni.

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