Taranto-Massafra a porte chiuse, le motivazioni

Alla base della decisione di far disputare a porte chiuse la gara Taranto-Massafra del 5 marzo vi sono “gravi motivazioni legate all’ordine e alla sicurezza pubblica”, si legge in un dispositivo diffuso dalla Prefettura di Taranto.
Il provvedimento richiama la determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, secondo cui in occasione dell’incontro Taranto-Acquaviva, valido per il campionato di Eccellenza, si sarebbero verificate turbative significative. “In particolare, durante le fasi di deflusso dallo stadio, un gruppo di ultras tarantini avrebbe tentato di raggiungere l’area degli spogliatoi, arrivando ad aggredire il personale delle forze di polizia presente”.
Il documento evidenzia come “la pericolosità di alcuni gruppi organizzati fosse già emersa in precedenti circostanze, tanto da aver determinato l’adozione di misure restrittive nelle trasferte successive. Viene inoltre richiamato un ulteriore episodio avvenuto l’8 febbraio, durante la trasferta di Ugento, nei pressi dell’area di servizio Q8 di Squinzano, dove si sarebbero registrati atti di intemperanza, lancio di oggetti contro le forze dell’ordine e un temporaneo blocco del traffico veicolare”, si legge nel dispositivo della Prefettura di Taranto.
Alla luce di tali elementi, “il questore di Taranto ha condiviso la valutazione del Comitato, ritenendo altamente probabile il ripetersi di analoghe turbative in occasione delle prossime gare casalinghe. Per questo motivo, il prefetto ha ritenuto che “i gravi elementi di rischio per l’ordine pubblico giustifichino una misura straordinaria, finalizzata a prevenire ulteriori episodi di violenza e a garantire la sicurezza durante lo svolgimento degli incontri di Eccellenza Puglia”, conclude il dispositivo.