Crispiano, Aperitivo d’Autore con Serena Mazzini

Mercoledì 22 luglio, la critica dei nuovi media presenterà la sua inchiesta sull’intelligenza artificiale “La tua solitudine è il nostro business”, pubblicata da Rizzoli. Appuntamento nella settecentesca Masseria Triglie, ticket sul circuito Postoriservato
Ad Aperitivo d’Autore è la volta di Serena Mazzini che il 22 luglio, a Crispiano, parlerà del suo nuovo libro, La tua solitudine è il nostro business (Rizzoli).
Dopo il successo de Il lato oscuro dei social network, l’autrice è da poco uscita con un’altra inchiesta in cui spiega come l’intelligenza artificiale sta trasformando le relazioni umane. Attraverso ricerche, dati e osservazione diretta, il libro indaga fenomeni come fidanzati virtuali, robot sociali e algoritmi progettati per monetizzare la fragilità umana.
L’appuntamento è alle ore 20 a Masseria Triglie, dove il pubblico, come consuetudine del format di Volta la carta, avrà modo di gustare un ricco aperitivo stavolta abbinato agli storici vini di Cantine Lizzano.
Ad accompagnare nella discussione l’esperta in social media strategy e critica dei nuovi media sarà il direttore artistico di Aperitivo d’Autore, Vincenzo Parabita. Si preannuncia una serata di sapori autentici e di riflessioni attuali e non più rimandabili.
L’ingresso è con ticket esclusivamente in prevendita sul circuito Postoriservato al link https://bit.ly/44E4SS3 e nei punti vendita autorizzati. Sarà possibile acquistare i ticket fino alle ore 19 del giorno dell'evento. Per ulteriori informazioni: 380.4385348 - [email protected]
L’AUTRICE
Nata nel 1988, Serena Mazzini è una freelance esperta in social media strategy e critica dei new media, con esperienze in agenzie pubblicitarie di rilievo internazionale. Insegna Advertising e teoria e metodo dei mass media alla NABA. È co-host del podcast Burnout. La sua attività divulgativa è dedicata a sensibilizzare il pubblico sui pericoli della rete, promuovendo un uso etico e consapevole del digitale. Nel 2025 per Rizzoli ha pubblicato “Il lato oscuro dei social network”, a maggio di quest’anno è invece uscito “La tua solitudine è il nostro business”.
IL LIBRO
«Più imparavo a familiarizzare con queste tecnologie, più vedevo il pattern: fanno tutte parte dello stesso meccanismo. Un unico mercato dell’intimità umana con un principio semplice: più l’essere umano è fragile, più parla; più parla, più produce dati; più produce dati, più il sistema si perfeziona e diventa difficile da abbandonare.» In pochissimo tempo l’intelligenza artificiale è passata dall’essere uno strumento di lavoro a una delle presenze più intime della nostra vita: le chiediamo consigli su una relazione, la usiamo per fare terapia, le raccontiamo cose che non diremmo a nessuno. Le grandi aziende tecnologiche non hanno fermato questa deriva. L’hanno progettata. Ma cosa succede quando confidarsi con una macchina diventa più facile che parlare con un essere umano? Serena Mazzini torna a indagare sull’impatto sociale della tecnologia e ci spiega un fenomeno tanto diffuso quanto invisibile: la trasformazione della solitudine in un mercato globale. Intrecciando esperienza personale, dati e inchieste, svela come la nostra emotività sia diventata una risorsa economica. Dalle piattaforme di terapia che trasformano il disagio in abbonamento, ai fidanzati virtuali che bloccano l’intimità dietro un paywall; dai giocattoli per bambini che registrano ogni parola detta nella loro stanza, alla pornografia sintetica che ricrea il volto di persone reali senza il loro consenso; dai robot per anziani soli fino ai chatbot che resuscitano i morti, a seconda di quanto si è disposti a pagare. Mazzini si immerge nel mondo dell’IA applicata alle relazioni umane e ne emerge con una certezza: è un’industria che non risolve la solitudine, ma la rende sostenibile, scalabile e soprattutto redditizia. “La tua solitudine è il nostro business” è un’indagine culturale e politica che ci invita a porci una domanda fondamentale: a chi serve davvero questa tecnologia?
LA LOCATION
Immersa nel territorio delle Cento Masserie e circondata da ulivi secolari e muretti a secco, Masseria Triglie racconta ancora oggi la vita rurale autentica della Puglia, tra antiche tradizioni, natura incontaminata e accoglienza genuina. Costruita tra il XVII e il XVIII secolo, la masseria conserva intatto il fascino dell’architettura in pietra bianca, con i suoi cortili interni, le stalle e gli ambienti dedicati alla produzione agricola. Oggi è un luogo dove il tempo sembra rallentare e offre ai visitatori esperienze autentiche legate alla terra, alla cucina tipica e alle antiche usanze contadine. La struttura “a corte chiusa” è stata sapientemente ristrutturata, nel rispetto della sua storia, e adattata alle esigenze dei viaggiatori. Masseria Triglie è il posto ideale per chi vuole trascorrere giornate in pieno relax, ma anche dove celebrare piccole cerimonie, pranzi di lavoro e meeting, in cui gli ospiti possono apprezzare la sapienza culinaria coniugata con i sapori autentici della natura e con i prodotti a km zero provenienti dall’orto. La struttura dispone di sei camere confortevoli, con la pietra a vista e ristrutturate in modo da preservarne il fascino antico, e di tre ampi appartamenti, oltre che di una piscina incastonata nella campagna crispianese.
I VINI
Dal 1959, anno della sua fondazione, in Cantine Lizzano convivono due anime, quella legata alla tradizione di una terra dove il vino si è sempre fatto e quella che spinge verso l’innovazione delle tecniche di coltivazione della vite e della produzione del vino, con un unico obiettivo: produrre vini di qualità sempre maggiore. Nel DNA di Cantine Lizzano è forte la volontà di valorizzare i vitigni autoctoni come il Primitivo, il Negroamaro e la Malvasia, senza però chiudersi a vitigni internazionali, come lo Chardonnay e il Cabernet, che in questo angolo di Salento hanno trovato una seconda casa dove esprimere tutto il loro potenziale e le loro qualità. A caratterizzare ogni attività è il principio di “filiera corta” che da Luigi Ruggieri, fondatore della Cantina, arriva a Rita Macripó, attuale presidente, ed è garanzia di qualità per il consumatore finale. A rendere speciali i vini di Cantine Lizzano sono i vigneti, che si estendono per oltre 500 ettari, con le loro caratteristiche e l’impegno dei soci nella loro cura. I vigneti si trovano in una posizione unica, nelle vicinanze del mare ma protetti dalla macchia mediterranea che cresce sulle dune di sabbia nelle vicinanze della costa salentina. Per non stressare le piante i soci continuano a vendemmiare manualmente, selezionando, in questo modo, solo i grappoli migliori. Negli ultimi anni, inoltre, la Cantina ha intrapreso un percorso di sostenibilità e di agricoltura di precisione per garantire un elevato standard di benessere delle piante e preservarle con ulteriore attenzione. Questo ha permesso a vitigni secolari, come gli alberelli del Primitivo, di continuare a produrre uve di qualità superiore. Se oggi le vecchie fermentine in cemento non vengono più usate, sostituite da moderni silos in acciaio inox, l’attenzione ai tempi della produzione è rimasta quella delle origini, dove al vino viene garantito il giusto tempo di affinamento. Gli alti standard produttivi e la tecnologia della Cantina, che comprende anche una linea di imbottigliamento da 3000 bottiglie/ora, permettono di soddisfare velocemente le richieste del mercato, incluse le richieste di private label.
