Distintivo marchiato ST. Johnson, Milano, anni 30. Oggetto del tifoso collezionista Carlo Pepe
Distintivo marchiato ST. Johnson, Milano, anni 30. Oggetto del tifoso collezionista Carlo Pepe

(di Mimmo Galeone) Quasi un secolo fa, la sera del 7 luglio 1927, dalla fusione tra l'Unione Sportiva Pro Italia 1904 e l'Audace Foot-ball Club 1911 nasceva l'Associazione Sportiva Taranto.

La costituzione formale e la prima assemblea dei soci si tenne invece nel pomeriggio del 12 luglio presso il Teatro Apollo. La fusione, che non fu affatto semplice, fu decisa soprattutto per uniformarsi alle nuove norme in vigore con la riforma della cosiddetta “Carta di Viareggio”.

Il calcio italiano venne riorganizzato su base nazionale e il Direttorio Federale incoraggiò, e in molti casi impose, la fusione delle società appartenenti alla stessa città per creare squadre più forti e finanziariamente solide.

A Taranto la situazione economica sia della Pro Italia sia dell'Audace non era brillante: nessuna delle due compagini, da sola, sembrava in grado di affrontare i nuovi campionati nazionali. Per questo motivo le autorità promossero l'unificazione delle due società.

Il primo presidente temporaneo del nuovo sodalizio rossoblu fu Giuseppe Buono, a cui successe Antonio Colucci. Infine dal novembre 1927 le redini passarono in mano a Pietro Resta, che nel 1935 riuscì a festeggiare la storica promozione in serie B. Purtroppo la gioia fu di breve durata, giacchè Resta morì il 24 settembre 1935, poche settimane dopo l'inizio del primo campionato cadetto della storia calcistica tarantina.