Grottaglie: Il ds Ligorio promuove tutti, ‘Siamo un grande gruppo’

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29.12.2017 14:28

- Mimmo Ligorio, come valuta la crescita calcistica del Grottaglie?

“Per Grottaglie è assolutamente l’anno zero. Abbiamo ricostruito tutto mantenendo qualche solido elemento della passata stagione non per ragioni di affetto, ma per garanzie tecniche. Riteniamo soddisfacente quanto fatto finora, anche la gestione dei periodi bui, riflettere e rimboccarsi le maniche è stato più utile di quanto potesse essere una rivoluzione interna che non necessariamente avrebbe potuto risollevare la situazione. Il gruppo è compatto e sinceramente siamo soddisfatti. Il Settore giovanile, dopo una prima fase di assestamento, sta prendendo il largo: diversi giovani dalla Juniores sono sotto la lente della prima squadra, ciò ha permesso a mister De Filippi di “scalare” più di qualche ragazzo dagli Allievi, la nostra rosa è al momento la più giovane del girone e i risultati stanno evidenziando i giusti meriti del lavoro dello staff tecnico e dirigenziale”.

 - Mercato: cosa avrebbe voluto fare che non ha fatto?

“Credo che la nostra rosa sia molto competitiva, ulteriori sforzi del presidente ci hanno permesso di rinforzarci anche in avanti dove eravamo appesi al solo Galeandro: l’arrivo di De Comite, ma soprattutto la chiusura totale verso le cessioni ci permette di guardare con ottimismo al prosieguo del campionato, per gestirlo da protagonisti. Abbiamo tutelato il gruppo che al momento è la vera anima della squadra”.

- Cosa ha il Grottaglie piu’ delle altre e cosa in meno. Dove può arrivare questa squadra?

- “La nostra è una squadra completamente nuova, rigenerata in estate e irrobustita nel tempo. Siamo molto attenti ai particolari, a volte forse in maniera morbosa, ma ciò ci permette di ragionare da grande squadra. L’allenatore è molto attento a curare la fase tecnico/tattica, spesso con l’ausilio di uno studio dettagliato delle avversarie: ritengo si stia facendo un lavoro importante che ci porterà ad avere benzina nelle gambe fino al 7 maggio. Con questa struttura, societaria, dirigenziale e tecnica possiamo fare tanta strada per costruire un cammino roseo e riportare la piazza dove merita. A voler trovare un demerito faccio fatica, bisogna continuare tutti insieme nel solco tracciato...”.

- Assegni un oscar.

“Se mi permette, ne assegno due. Il primo al patron La Volpe che con immensi sacrifici non ci fa mancare nulla, anzi si è affidato totalmente ai nostri intendimenti calcistici riconoscendoci le giuste competenze. Oltretutto, ha sfidato diverse insidie che la piazza gli sta riservando pur di accontentare la tifoseria e la storia grottagliese, è un caparbio e merita i giusti riconoscimenti. Il secondo è tutto per i tifosi, parte integrante di questo progetto di rinascita e sicuramente una marcia in più in tante occasioni. Sin dal primo momento è stato nostro voler coinvolgerli in tutte le iniziative e devo dire che hanno risposto alla grande, davvero ottima la sinergia tra società e tifo organizzato.

- Quanto e’ importante il settore giovanile?

“Fondamentale. Per me non potrebbe essere diversamente visto il recente passato. Sono sempre più convinto che gli under devono essere fidelizzati e crescere all’interno delle proprie strutture. Dai settori giovanili va anche rifondato il calcio nazionale visto il flop totale degli azzurri nelle ultime qualificazioni mondiali. Bisognerebbe trovare una formula per incrementare i giovani nelle prime squadre e iniziare a togliere tutti gli stranieri, anche se ciò potrebbe andare a discapito dello spettacolo.

- Se avesse la bacchetta magica cosa farebbe?

“Nulla più di quello che stiamo facendo. Ovviamente, una maggior solidità economica ci potrebbe dare più chance su diversi aspetti organizzativi. Tutti stiamo dando tanto al progetto, a volte sacrificando affetti familiari e tempo libero. Ho come la sensazione che qualcosa si muova, continuiamo fiduciosi...”.

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