Corbascio: “Otto finali per scrivere il destino del Massafra”

(Di Anthony Carrano) Una vittoria che vale molto più di tre punti quella ottenuta sul campo dell’Unione Calcio Bisceglie. In casa Massafra si respira un’aria diversa dopo gli ultimi risultati, e a sottolinearlo è il direttore sportivo Sandro Corbascio, intervenuto durante la trasmissione GOL – SPECIALE ECCELLENZA PUGLIESE in onda ogni lunedi alle 17.30 su Blunote.
Il direttore fotografa con lucidità il momento della squadra nel campionato di Eccellenza pugliese.
«Quella contro l’Unione Calcio Bisceglie è stata una vittoria che ci dà grande morale e che rilancia sensibilmente le nostre possibilità di salvezza – spiega –. Sulla carta affrontavamo una squadra quinta in classifica, pienamente in zona play-off, mentre noi siamo invischiati nelle zone basse. Ma in questo campionato, al di là delle prime tre o quattro, non ci sono squadre nettamente superiori: regna grande equilibrio».
Equilibrio e carattere
Per Corbascio, l’Eccellenza pugliese è un torneo particolare: «Spesso fanno la differenza la cattiveria agonistica, la fame, la corsa, più ancora della qualità tecnica. È una questione di temperamento e carattere».
Il Massafra è stato costruito per salvarsi, in linea con il budget societario, ma la classifica corta e alcune vicende extracampo hanno complicato il cammino. La vicenda Foggia Incedit – sei punti – ha infatti stravolto gli equilibri, penalizzando indirettamente anche i giallorossi, che si sono ritrovati nuovamente in zona calda dopo aver provato a risalire la china.
Mercato chirurgico e ossatura ionica
Determinazione e identità sono le parole chiave. «Abbiamo una tempra forte e una personalità ben definita. In provincia ionica c’è un serbatoio importante di giocatori che magari altrove non trovano spazio, ma qui riescono a mettersi in evidenza».
L’ossatura della squadra è a forte trazione tarantina. In corso d’opera sono arrivati Kordic e Russo, innesti funzionali al progetto. In rosa elementi di spessore come il capitano D’Arcante e Palmisano, mentre in difesa sono stati inseriti profili di esperienza e carisma come Chiochia. Accanto ai veterani, giovani di prospettiva: Sergio, Petruzzi (dal Martina).
Pesanti però gli infortuni, con diverse rotture del crociato che hanno tolto pedine importanti come Maiorino e Nazzaretto. «Sul mercato siamo intervenuti in maniera chirurgica – sottolinea il ds –. È stato un grande lavoro di squadra. Lo staff tecnico è un valore aggiunto: per questa categoria è un lusso».
Otto finali
Ora il calendario propone otto partite decisive. «Sono otto finali. Non possiamo permetterci passi falsi perché il margine di errore è ridotto al minimo. Ma se manterremo l’atteggiamento visto nelle ultime gare, abbiamo tutte le carte in regola per centrare la salvezza».
Derby Taranto-Massafra del 5 marzo senza pubblico
Corbascio, al suo primo anno in Eccellenza dopo esperienze tra Serie D e Serie C, affronta anche il tema ordine pubblico in vista della sfida con il Taranto. «Conosco bene le dinamiche della Prefettura e della Questura di Taranto. Quando si parla di sicurezza, i provvedimenti sono difficilmente modificabili. Non entro nel merito degli episodi, ma è chiaro che decisioni del genere incidono sullo spettacolo».
Un peccato, perché si tratta di una gara storica. «È un derby molto sentito, tanti sostenitori del Massafra guardano con affetto anche al Taranto. Giocarlo senza pubblico toglie qualcosa a tutti».