Stadio Iacovone, il Taranto accelera: chiesto un tavolo urgente
La società sollecita il Comune a convocare un confronto tecnico entro il 29 giugno
È una corsa contro il tempo quella che riguarda il futuro dello stadio “Erasmo Iacovone”. Come riporta L’Edicola, quotidiano della famiglia Ladisa, la S.S. Taranto ha inviato una Pec urgente all’Amministrazione comunale chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico definitivo a partire da lunedì 29 giugno, con l’obiettivo di affrontare i nodi ancora aperti relativi al progetto di partenariato pubblico-privato per la gestione e la riqualificazione dell’impianto.
La società, promotrice della proposta di partenariato, chiede innanzitutto chiarimenti sulla qualificazione di alcune voci considerate dall’ente pubblico come contributi pubblici - si legge ancora su L’Edicola -. Secondo il club, elementi quali la concessione dell’impianto e gli interventi di manutenzione straordinaria costituiscono invece componenti essenziali dell’equilibrio economico-finanziario del progetto.
Altro tema centrale è l’aggiornamento del Piano economico-finanziario, predisposto circa sei mesi fa e ritenuto oggi non più allineato all’evoluzione del mercato e all’aumento dei costi delle costruzioni. La società ritiene necessario rivedere il documento prima di procedere con le fasi successive dell’iter.
Le scadenze, nel frattempo, si avvicinano rapidamente. Entro il 10 luglio dovrà iconcludersi il procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità della proposta, essendo ormai trascorsi i sei mesi previsti dalla normativa. A partire dal 5 settembre, inoltre, lo stadio dovrebbe essere nella disponibilità del club, che dovrà sostenere i relativi costi di gestione. Ulteriori ritardi potrebbero anche compromettere la possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla Zes.
A complicare ulteriormente il quadro, spiega L’Edicola, vi è il calendario dei Giochi del Mediterraneo, che condizionerà l’accesso e l’utilizzo dello stadio durante l’esecuzione dei lavori. Per questo motivo la società ha chiesto formalmente la sospensione dei termini procedimentali, così da poter aggiornare il Piano economico-finanziario e ottenere dal Comune chiarimenti definitivi sulla copertura finanziaria e sulla disponibilità delle risorse.