Taranto, il Sistema Integrato Zero-Sei rafforza la rete educativa
Due giornate di formazione tra scuole, nidi e servizi per costruire continuità educativa e una comunità professionale condivisa
Si è concluso il 13 giugno il nuovo appuntamento del percorso formativo “Sistema Integrato Zero-Sei – Verso l’Orizzonte ed oltre… con la bussola della consapevolezza”, promosso e coordinato dall’Istituto Comprensivo “Renato Moro”, scuola capofila della Rete Sistema Integrato Zero-Sei di Taranto guidata dalla dirigente scolastica Loredana Bucci, con il sostegno del Comune di Taranto.
L’iniziativa, giunta alla terza annualità, rappresenta il risultato di un percorso costruito negli anni dalla rete territoriale delle scuole e dei servizi educativi con l’obiettivo di promuovere una cultura condivisa dell’infanzia, fondata sulla continuità educativa, sulla qualità degli ambienti di apprendimento e sulla collaborazione tra educatrici, docenti, dirigenti scolastici e istituzioni.
La rete coinvolge sette istituti comprensivi del territorio e si configura oggi come un’importante esperienza di ricerca, formazione e confronto professionale, finalizzata a rafforzare il dialogo tra nidi, scuole dell’infanzia e scuola primaria, in linea con le finalità del Sistema Integrato 0-6.
Le attività formative sono state guidate da Alessandra Cevenini ed Elisa Allegri, formatrici provenienti da Imola e appartenenti alla rete nazionale Senza Zaino, realtà riconosciuta a livello nazionale per il suo contributo all’innovazione educativa e alla ricerca pedagogica. Durante gli incontri sono stati approfonditi temi centrali come la progettazione degli ambienti di apprendimento, l’osservazione dei processi educativi, la documentazione e la costruzione di una visione condivisa del bambino e dell’apprendimento.
La presenza delle esperte ha inoltre aperto una riflessione sulla possibilità di sviluppare una collaborazione stabile tra la rete territoriale tarantina e la realtà educativa di Imola, attraverso percorsi di scambio professionale e un possibile gemellaggio formativo volto alla valorizzazione delle esperienze maturate nei rispettivi contesti.
Le due giornate hanno alternato visite nelle scuole e nei servizi della rete, osservazioni sul campo, momenti di confronto professionale e laboratori di progettazione condivisa. Tra i temi affrontati anche la prima elaborazione del documento “Idea di bambino e apprendimento”, destinato a diventare uno dei riferimenti pedagogici comuni della rete.
Tra le strutture coinvolte anche l’Asilo Nido Comunale “Bruno Ciari”, dove educatrici, docenti e formatrici hanno potuto confrontarsi sulle pratiche educative sviluppate nei servizi comunali, in un’ottica di reciproco arricchimento professionale.
«La presenza delle formatrici di Imola – ha dichiarato l’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Lucia Simeone – rappresenta un’importante opportunità di crescita e confronto. Questo percorso conferma il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, servizi educativi e amministrazione comunale nel costruire una cultura dell’infanzia sempre più condivisa e attenta ai bisogni delle bambine e dei bambini».
Simeone ha inoltre evidenziato l’impegno dell’amministrazione nel rafforzamento del Coordinamento pedagogico territoriale Zero-Sei e nella prospettiva della realizzazione di un primo Polo per l’Infanzia, sottolineando anche l’interesse verso future forme di collaborazione con la realtà educativa di Imola.
«In questi tre anni – ha aggiunto la dirigente scolastica Loredana Bucci – abbiamo lavorato per costruire non soltanto occasioni formative, ma una vera comunità professionale capace di condividere linguaggi, pratiche e visioni educative. La continuità educativa si costruisce attraverso la ricerca comune, il confronto tra esperienze e la valorizzazione delle competenze presenti nei servizi e nelle scuole».
Giunto alla terza annualità, il progetto si conferma un investimento strategico per il territorio e un esempio concreto di collaborazione tra scuola, servizi educativi e amministrazione comunale. L’obiettivo resta quello di consolidare e ampliare la rete costruita negli anni, promuovendo una sempre maggiore integrazione tra i diversi contesti educativi e rafforzando la qualità delle opportunità offerte ai bambini e alle loro famiglie.