Tony Quadrello protagonista a Taranto con ‘Musica in 4D’
Sabato 25 aprile, a Stazione 37 di Taranto, si terrà lo spettacolo musicale “Musica in 4D” con Tony Quadrello alla chitarra e in voce, Leo Torres alle tastiere, Felix Di Turi alla batteria, Beppe Sequestro al basso e Francesco Galizia alla fisarmonica.
“Musica in 4D” è un percorso immersivo che unisce canzone d’autore, narrazione, memoria e sperimentazione sonora: non un semplice concerto, ma un’esperienza che attraversa quattro dimensioni emotive – la parola, la musica, il racconto e l’immaginazione. Quadrello, in arte Quadraccio, porta sul palco la sua cifra più autentica: una scrittura che nasce dall’osservazione del quotidiano e si nutre di luoghi, volti, dialetto e suggestioni mediterranee. La sua voce, calda e diretta, guida il pubblico in un viaggio che alterna ironia e profondità, intimità e slanci corali, con brani originali e rivisitazioni che dialogano tra passato e presente.
Durante il live ogni pezzo diventa una piccola scena, un frammento di vita che si apre e si trasforma, sostenuto da arrangiamenti essenziali ma ricchi di sfumature. Quadrello intreccia storie personali e collettive, temi come appartenenza, identità, cambiamento e radici, restituendo alla musica il suo ruolo di ponte tra generazioni. La dimensione performativa è centrale: il cantautore barese coinvolge, racconta, gioca, emoziona, costruendo un rapporto diretto con il pubblico.
Tony Quadrello, in arte Quadraccio, è un cantautore e autore barese che unisce radici profonde e sguardo contemporaneo. La sua scrittura nasce dall’osservazione del quotidiano e dalla capacità di trasformare emozioni, luoghi e memorie in racconti musicali diretti, essenziali e autentici. Negli anni ha sviluppato uno stile personale che intreccia dialetto, pop d’autore e suggestioni mediterranee, mantenendo una forte attenzione alla parola e alla sua forza evocativa. La sua attività lo ha portato a collaborare con musicisti e progetti della scena pugliese, sperimentando nuove sonorità senza perdere il legame con la tradizione. Interprete attento e generoso, porta sul palco una presenza sincera, fatta di energia, ironia e profondità, raccontando temi come appartenenza, identità e cambiamento, che attraversano molte delle sue produzioni.
Insieme alla BariBanda, formazione composta da apprezzati musicisti del territorio nella quale è presente anche il pianista Leonardo Torres e il bassista Besse Sequesto, ha recentemente pubblicato su tutte le piattaforme musicali una rivisitazione di Amara terra mia, il celebre brano di Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti, arricchito da una nuova strofa in dialetto barese scritta dallo stesso Quadrello. Con questo lavoro, che pone lo sguardo sul tema dell’emigrazione e sul sentimento dello sradicamento ribaltando il punto di vista originario, il cantautore barese conferma la sua sensibilità nel connettere passato e presente attraverso la lingua, la memoria e la musica.
“Ho inserito una strofa in barese che rivendica, a modo mio, il valore della territorialità, dell’appartenenza e dello strappo dalla propria terra – ha commentato Tony Quadrello. – È un sentimento che Modugno e Bonaccorti avevano raccontato pensando agli italiani costretti a partire; oggi quello stesso dolore lo vivono altri popoli che arrivano qui da noi, portando con sé la nostalgia, le ferite e la speranza che un tempo appartenevano anche alla nostra storia”.