(Di Anthony Carrano) Dopo la vittoria ai calci di rigore del Bisceglie a Roma contro la Boreale nella semifinale di Coppa Italia di Eccellenza, il Taranto si avvicina sensibilmente alla qualificazione matematica ai playoff regionali. Diverse le ipotesi ancora aperte sul cammino dei rossoblù e sulla struttura degli spareggi, sia a livello regionale che nazionale.

Coppa Italia decisiva: il Bisceglie può già andare in Serie D

Uno scenario chiave riguarda anche il destino del Montecchio, finalista di Coppa Italia di Eccellenza. Se dovesse vincere il proprio campionato — attualmente guida la classifica con quattro punti di vantaggio sulla Fermana a due giornate dal termine — il Bisceglie otterrebbe automaticamente la promozione in Serie D tramite la Coppa Italia.
In questo caso, la finale di Coppa diventerebbe una formalità tra due squadre già promosse, liberando uno slot nei playoff. Il Taranto accederebbe così direttamente alla finale regionale contro il Canosa, in gara unica. A giocare in casa sarebbe la squadra meglio classificata, ovvero la terza in graduatoria. In caso di parità, si disputerebbero i tempi supplementari e, persistendo l’equilibrio, passerebbe la squadra meglio piazzata. La data prevista per questa sfida è domenica 3 maggio.

Se il Bisceglie non sale dalla Coppa

Qualora invece il Bisceglie non dovesse ottenere la promozione tramite la Coppa Italia, il percorso si complicherebbe. Il Taranto dovrebbe affrontare una semifinale secca contro il Canosa; la vincente sfiderebbe poi il Bisceglie in trasferta, con un solo risultato utile: la vittoria.
Anche in questo caso, in presenza di parità al termine dei tempi regolamentari, si procederebbe con i supplementari e, se necessario, passerebbe la squadra meglio classificata in campionato.

Il nodo della distanza in classifica

Un elemento fondamentale è rappresentato dal distacco in classifica. Se tra due squadre coinvolte nei playoff ci fosse una differenza superiore ai sei punti, la squadra meglio piazzata passerebbe automaticamente il turno senza disputare la gara. Ciò significa che, nell’ipotesi di un Bisceglie già promosso in Serie D e di una finale regionale tra Taranto e Canosa, un vantaggio superiore ai sei punti consentirebbe ai rossoblù di accedere direttamente alla fase nazionale senza scendere in campo.

Quando il Taranto rischia di restare fuori

Esiste anche uno scenario negativo: il Taranto potrebbe non disputare i playoff qualora il Bisceglie non venisse promosso tramite la Coppa e accumulasse oltre sei punti di vantaggio sui rossoblù, attualmente terzi in classifica.

Fase nazionale: il percorso verso la Serie D

Superata la fase regionale, il Taranto accederebbe alle semifinali nazionali, previste con gare di andata e ritorno il 24 e 31 maggio. L’avversaria sarebbe la vincente dei playoff Campania B di Eccellenza, con ordine delle gare stabilito tramite sorteggio  e che vedrà il Taranto giocare la prima partita in casa. L’eventuale finale nazionale si disputerebbe il 7 giugno (andata) e il 14 giugno (ritorno). I rossoblù affronterebbero la vincente tra Campania A e Molise. Disputerà la prima gara in trasferta la squadra che nel turno precedente ha giocato in casa e viceversa. Nel caso in cui entrambe le formazioni interessate abbiano giocato in casa o trasferta sarà il sorteggio a stabilire l’ordine.

Regolamento e promozioni

In caso di parità nel doppio confronto, sia in semifinale che in finale dei playoff nazionali, si terrà conto del maggior numero di reti segnate nel doppio scontro. In caso di ulteriore equilibrio, si disputeranno i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

Alla fase nazionale prenderanno parte 28 squadre, con accoppiamenti comunicati dalla Lega Nazionale Dilettanti entro l’11 maggio 2026. Nel primo turno non potranno affrontarsi squadre dello stesso comitato regionale. Saranno sette le promozioni complessive in Serie D.

Il possibile calendario del Taranto

Se il Taranto dovesse superare la fase regionale — nell’ipotesi più probabile con il Bisceglie promosso tramite Coppa — nello scenario più accreditato, con finale secca contro il Canosa e vittoria rossoblù, la squadra allenata da mister Danucci resterebbe ferma per circa 21 giorni prima di tornare in campo il 24 maggio per la semifinale nazionale.