Foto Paolo Cortesi
Foto Paolo Cortesi

Sabato 7 febbraio, alle ore 21, l’Auditorium TaTÀ di Taranto ospita Grazie della squisita prova, spettacolo inserito nella stagione Periferie del Crest, sostenuta dalla Regione Puglia. Il titolo richiama con ironia l’espressione con cui Leo De Berardinis liquidava una prova teatrale mal riuscita, ma in questo caso diventa l’occasione per un intenso atto d’amore verso il teatro e chi lo attraversa.

In scena si incontrano Enzo Vetrano e Stefano Randisi, coppia artistica storica attiva dal 1976, e Nicola Borghesi, regista e attore trentacinquenne tra le voci più interessanti del teatro documentario contemporaneo. I tre condividono da anni gli stessi spazi teatrali, ma appartengono a generazioni e percorsi apparentemente lontani. Da questo incontro nasce un confronto sincero e fertile, in cui esperienze diverse si osservano e si interrogano.

Lo spettacolo prende forma come una combinazione di intervista, confessione e dichiarazione di poetica. Borghesi scrive un copione per Vetrano e Randisi, li ascolta, li provoca, li osserva dalla platea per poi entrare in scena e mettere a nudo i propri dubbi. Dall’altra parte, i due attori ripercorrono il tempo che passa, i ricordi personali e gli spettacoli che hanno segnato la loro lunga carriera, riportando alla memoria interpretazioni che continuano a sfidare il tempo.

Il dialogo tra generazioni diventa così il cuore dello spettacolo: da un lato l’urgenza inquieta di chi sente il bisogno di dire tutto, dall’altro la consapevolezza di chi il teatro lo ha abitato per decenni. Ne emerge un discorso che attraversa il presente, interrogandosi sul senso stesso del fare teatro in un’epoca segnata da guerre, epidemie e disillusioni.

In scena, i tre artisti interpretano sé stessi ma soprattutto danno vita a un inno al teatro e alla vita, tra pathos e leggerezza, nostalgia e passione, rendendo Grazie della squisita prova un racconto necessario su un’arte fragile e ostinatamente viva. Al termine dello spettacolo, per il ciclo Parliamone, è previsto un incontro con il pubblico insieme alla giornalista Marina Luzzi.

Intanto il Crest annuncia alcune variazioni di calendario: lo spettacolo L’ammore nun’è ammore, diretto e interpretato da Lino Musella, è posticipato a domenica 15 marzo alle ore 18, mentre 4, 5, 6 di Mattia Torre è anticipato a martedì 17 marzo alle ore 21. Restano confermati L’uomo calamita di Circo El Grito e Sosta Palmizi (21 febbraio) e Anna Cappelli di Annibale Ruccello con Valentina Picello (28 marzo). Il biglietto unico ha un costo di 15 euro.