Spal, presentata domanda di ripescaggio in Serie D
È stata la prima società di Eccellenza, ma la strada appare difficile
L’Ars et Labor (Spal) ha completato per prima tra le società di Eccellenza tutta la documentazione necessaria per il ripescaggio in Serie D, depositando gli assegni circolari richiesti: 24 mila euro per l’iscrizione, 50 mila euro di contributo straordinario e una fideiussione bancaria da 31 mila euro. A riferirlo è lospallino.com.
In casa biancazzurra prevale un cauto ottimismo, anche se la strada verso la promozione d’ufficio si presenta particolarmente complessa. Le domande di ripescaggio dovranno essere presentate entro le 14.00 dell’8 luglio, mentre il 10 luglio scadrà il termine per le iscrizioni delle società già aventi diritto alla Serie D. Da quel momento inizierà a delinearsi il quadro delle eventuali vacanze d’organico.
Una tappa decisiva arriverà il 14 luglio, quando la Co.Vi.So.D. esprimerà il proprio parere sulle domande di iscrizione. Dopo l’eventuale fase dei ricorsi, prevista fino al 28 luglio, sarà il Consiglio Federale a completare gli organici del campionato.
Per l’Ars et Labor, però, il principale ostacolo è rappresentato dal regolamento dei ripescaggi. I posti disponibili vengono assegnati alternando le società sconfitte negli spareggi-promozione di Eccellenza e quelle retrocesse dalla Serie D. Anche qualora si liberassero più posti, solo una parte sarebbe destinata alla graduatoria in cui è inserita la società ferrarese.
A pesare è anche il sistema di punteggio, che valuta diversi parametri, tra cui anzianità di affiliazione, meriti sportivi, settore giovanile, impianto e bacino d’utenza. Essendo affiliata soltanto dal 2025, l’Ars et Labor Spal parte inevitabilmente svantaggiata rispetto a club con una storia federale più lunga. Un eventuale ritorno alla denominazione SPAL non inciderebbe sul punteggio, che resta legato alla matricola FIGC.
La concorrenza è inoltre numerosa. Tra le società che hanno già manifestato l’intenzione di chiedere il ripescaggio figurano Lascaris, Fiorenzuola, Grassina e Ilvamaddalena, tutte considerate, almeno sulla carta, meglio posizionate nella graduatoria.
Per l’Ars et Labor le speranze restano vive, ma il cammino verso la Serie D appare tutt’altro che semplice, conclude lo spallino.com.