Piano Lab, Leo Gevisser protagonista tra innovazione e tradizione

La decima edizione di Piano Lab, il festival organizzato dall’associazione La Ghironda, propone un nuovo appuntamento dedicato alla musica pianistica contemporanea. Lunedì 29 giugno, alle ore 20, nel Salone della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Martina Franca, sarà protagonista il pianista e compositore sudafricano Leo Gevisser, residente a New York. L’ingresso è libero e il recital si caratterizzerà per un programma aperto alla sorpresa, pensato per valorizzare l’interazione con il momento performativo.
Considerato una delle personalità emergenti più interessanti del panorama internazionale, Gevisser unisce nella propria attività interpretazione, composizione, produzione sonora e ricerca artistica. Il suo percorso si sviluppa tra la tradizione del pianoforte classico e la sperimentazione tecnologica, con una costante attenzione alle nuove possibilità espressive del suono.
Dopo gli studi alla Juilliard School di New York sotto la guida del maestro Jerome Lowenthal, conclusi con il massimo dei riconoscimenti accademici, il musicista sta perfezionando la propria formazione alla Columbia University nel programma di Sound Arts, approfondendo i linguaggi della composizione contemporanea, dell’elettronica e della spazializzazione sonora.
Il 2024 ha rappresentato una tappa significativa della sua carriera grazie al secondo posto conquistato al Concorso Internazionale di Pianoforte di Orléans. In quell’occasione ha ottenuto anche il Premio del Pubblico, il Premio Elliott Carter e la prestigiosa residenza artistica Henri Dutilleux-Geneviève Joy, confermandosi tra gli interpreti più apprezzati della nuova generazione nel repertorio contemporaneo.
La sua ricerca artistica va oltre il semplice virtuosismo pianistico, privilegiando l’esplorazione timbrica, la libertà creativa e l’immersione dell’ascoltatore nell’esperienza sonora. Parallelamente porta avanti un’intensa attività compositiva dedicata ai sistemi di intonazione alternativi e all’impiego di strumenti innovativi come la Lumatone, tastiera isomorfica capace di ampliare le possibilità espressive e microtonali della performance.
Pur vivendo negli Stati Uniti, Gevisser mantiene un forte legame con il Sudafrica, dove continua a collaborare con importanti orchestre nazionali e sostiene il progetto educativo Masidlale della Cape Town Philharmonic Orchestra, destinando parte dei compensi della propria attività concertistica ai programmi musicali rivolti ai bambini delle township di Città del Capo.
L’appuntamento di Martina Franca offrirà così al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino uno degli artisti più innovativi della scena musicale internazionale, capace di coniugare grande repertorio, sperimentazione e nuove tecnologie senza perdere di vista il valore dell’ascolto e del dialogo con gli spettatori.