La SS Taranto si costituirà parte civile dopo le violenze di Massafra
Il club annuncia azioni legali e prende le distanze dai responsabili degli episodi finiti all’attenzione della giustizia sportiva

La SS Taranto interviene ufficialmente sui gravi episodi che hanno portato ai recenti provvedimenti degli organi di giustizia sportiva, ribadendo una netta condanna verso qualsiasi comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza e rispetto che devono caratterizzare il mondo dello sport.
Attraverso una nota, la società rossoblù ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nei procedimenti che saranno avviati nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili dei fatti contestati. Una decisione assunta, si legge nel comunicato, per tutelare l’immagine del club, dei propri tesserati e dell’intera comunità sportiva legata alla società.
Contestualmente, la SS Taranto ha conferito mandato ai propri legali affinché vengano intraprese tutte le azioni giudiziarie ritenute opportune, compresa una richiesta di risarcimento danni nei confronti della persona indicata nel provvedimento del giudice sportivo come tesserato della società e accusata di aver colpito con uno schiaffo il quarto ufficiale di gara.
Il club precisa però che il soggetto in questione non risulterebbe tesserato con la SS Taranto. Una circostanza che, secondo la società, avrebbe determinato un grave danno all’immagine e alla reputazione del sodalizio, inducendo la dirigenza a procedere per vie legali.
Nella stessa nota, la società prende inoltre le distanze «in maniera netta e inequivocabile» da qualsiasi comportamento e da chiunque abbia arrecato un danno al nome del club, sottolineando la propria totale estraneità rispetto alle condotte finite sotto esame.
La SS Taranto ha infine confermato la piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti e con gli organi della giustizia sportiva, affinché vengano chiariti tutti gli aspetti della vicenda e accertate le eventuali responsabilità.