Farina esalta il Gladiator: “Taranto più forte, ma abbiamo meritato”

La gioia per una promozione conquistata al termine di una stagione straordinaria si mescola all’orgoglio per il percorso compiuto. Dopo il successo per 2-1 sul Taranto nella finale nazionale dei playoff di Eccellenza e il conseguente approdo in Serie D, l’allenatore del Gladiator Francesco Farina ha analizzato una delle imprese più importanti della sua carriera.
Il tecnico campano ha innanzitutto ricordato le difficoltà incontrate al suo arrivo sulla panchina nerazzurra e il lavoro svolto nei mesi successivi. “Ho preso questa squadra che era sesta in classifica, a otto punti dalla prima, con una media età di 34 anni. A dicembre li ho confermati tutti perché alcuni li avevo già allenati. L’unica cosa è che non ho potuto fare il mio pressing ultra offensivo che mi piace tanto, quindi abbiamo dovuto tenere un blocco basso, soprattutto contro il Taranto che era nettamente più forte di noi“.
Farina ha sottolineato come il successo sia stato costruito attraverso sacrificio, organizzazione e attenzione ai dettagli, aspetti che a suo giudizio hanno permesso al Gladiator di colmare il divario tecnico con gli avversari. “L’avevo detto ai ragazzi: non sempre vincono le squadre più forti. Si vince anche con l’umiltà, con la cura dei dettagli, con la paura delle palle inattive e anche con un po’ di fortuna. Per questo voglio fare un plauso a tutti i miei atleti: penso sia stata una vittoria meritata”.
Il tecnico ha riconosciuto il valore del Taranto, definendolo superiore sul piano tecnico ed economico, ma ha evidenziato anche le occasioni create dalla sua squadra durante la gara. “Il Taranto forse meritava qualcosa in più, ma noi nel primo tempo abbiamo avuto le occasioni migliori. Abbiamo anche avuto un’azione per chiuderla sul 2-0 con Liguori, uno contro uno col portiere. Però il Taranto è più forte di noi“.
Farina ha poi evidenziato la differenza tra le due realtà, sottolineando come la formazione rossoblù disponesse di risorse economiche nettamente superiori. “Lo ripeto: ha un budget quattro volte superiore al nostro, con giocatori che ho allenato e che ho incontrato anche in passato“.
Tra gli episodi che, secondo il tecnico, hanno inciso sull’andamento della partita c’è stato anche il cooling break del secondo tempo, arrivato nel momento di maggiore difficoltà per il Gladiator. “Ci ha salvato il cooling break, perché lì ci siamo assestati: stavamo andando alla deriva. Non riesco nemmeno a capire il perché, perché avevamo fatto un buon primo tempo. Però la fortuna aiuta gli audaci”.
Infine, Farina ha commentato i momenti di tensione registrati dopo il fischio finale, scegliendo però di non entrare nel merito degli episodi e mostrando rispetto per la piazza rossoblù. “I tifosi del Taranto? Qualsiasi cosa dicessi sarei ipocrita. Adesso devo festeggiare con la mia squadra, però mi dispiace: il Taranto non merita questa categoria”.
Parole che confermano la stima dell’allenatore del Gladiator nei confronti della società ionica e del suo pubblico. “Se questa partita si fosse giocata a Taranto ci sarebbero stati 20.000 spettatori”, ha concluso Farina.