Emanuele Mastrangelo (foto Franco Capriglione)
Emanuele Mastrangelo (foto Franco Capriglione)

Tra i protagonisti della qualificazione del Taranto alla finale nazionale dei playoff di Eccellenza c’è senza dubbio Emanuele Mastrangelo. Il portiere rossoblù ha lasciato il segno dopo appena due minuti di gioco, neutralizzando il calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare completamente l’andamento della sfida con l’Apice.

Al termine della gara, l’estremo difensore ha sottolineato l’importanza di quell’intervento. “Il rigore parato è stato fondamentale, soprattutto per la squadra. Se avessimo preso gol nei primi minuti, la partita avrebbe preso una piega completamente diversa”.

Nonostante le difficoltà incontrate durante il match e i due rigori concessi all’Apice, il Taranto non ha perso fiducia. “Siamo stati bravi a continuare per la nostra strada nonostante tutto. Abbiamo anche capito quali sono i nostri limiti, perché all’inizio eravamo in difficoltà ed è giusto riconoscerlo. Però siamo riusciti a rimetterci in carreggiata”.

Secondo Mastrangelo, dopo la fase iniziale la partita ha visto una sola squadra protagonista. “Una volta ritrovati gli equilibri c’è stato soltanto il Taranto. È questo lo spirito che dovremo portare anche nelle prossime due partite”.

Il portiere rossoblù ha poi evidenziato come all’interno dello spogliatoio nessuno abbia mai dato per scontata la qualificazione dopo il risultato dell’andata. “Non abbiamo mai pensato di avere la finale già in tasca, neppure durante gli allenamenti. Sapevamo che era un campo difficile e che bisognava dare tutto, fino all’ultima energia”.

Ora l’attenzione si sposta sulla doppia sfida con il Gladiator, ultimo ostacolo verso la promozione in Serie D. “Siamo pronti e carichi. Non vediamo l’ora che inizi questa settimana perché vogliamo affrontarla al massimo. Ci prepareremo a 200 all’ora per arrivare nel modo migliore alle due gare che valgono una stagione”.