Come può l’uomo, che è la forza dominante che modifica il pianeta, convivere con l’Antropocene, la nostra epoca geologica? Di fronte alla responsabilità dell’uomo nei confronti dell’universo, occorre trovare risposte adeguate e corresponsabili.

L’evento “Nella visione della società complessa ripensare l’Antropocene”, organizzato dal Centro di Cultura per lo Sviluppo G.Lazzati Aps-Ets Taranto, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e i Licei Statali Scientifico Battaglini e  Ginnasio   Archita  di Taranto cercherà di inquadrare la visione dell’era moderna.

Lo spunto arriva dalla lettura del libro “Ripensare l’Antropocene oltre natura e cultura”, edito da Carocci e scritto da quattro ricercatrici universitarie: Paola Govoni, Maria Giovanna Belcastro, Alessandra Bonoli e Giovanna Guerzoni,  che hanno cercato di inquadrare la domanda: “Chi siamo?” per andare oltre  la dicotomia natura-cultura attraverso la proposta di un laboratorio didattico itinerante che si terrà venerdì 20 marzo 2026 presso la Camera di commercio di Brindisi-Taranto, viale Virgilio 152, dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Partendo dal libro si parlerà di  cultura ambientale,  argomento di grande importanza che  il Centro di cultura Lazzati e la Camera di commercio seguono con attenzione da diversi anni. Per questo motivo   gli studenti delle due scuole - Archita e Battaglini – saranno  interlocutori privilegiati dell’argomento con  una delle 4 autrici, la dott.ssa Giovanna Guerzoni. 

Il volume. E’ frutto del progetto TerraFranca, nato dalla collaborazione fra quattro Dipartimenti dell’Università di Bologna, con l’interazione di  biologia, ingegneria, scienze sociali e umanistiche. Le quattro autrici, che lì svolgono attività di ricerca e di insegnamento,  sono: Paola Govoni – storica delle interazioni scienza-società esperta di studi di genere, Maria Giovanna Belcastro – biologa e antropologa esperta di evoluzionismo, Alessandra Bonoli – ingegnera delle materie prime esperta di tecnologie verdi e Giovanna Guerzoni – antropologa dell’educazione esperta di contesti multiculturali. Ogni gesto umano – personale, politico, tecnologico – ha un effetto sul pianeta. Ripartendo  dal chiederci chi siamo oltre la dicotomia natura-cultura, esso ci suggerisce che l’unica soluzione possibile è adattarci a quell’Antropocene che abbiamo scatenato, rallentandolo attraverso una transizione a fonti rinnovabili e a relazioni umane davvero inclusive. Il progetto TerraFranca. E’ un laboratorio itinerante nato all’Università di Bologna che  affronta i temi della crisi climatica e geopolitica attraverso il dialogo tra scienze naturali e scienze sociali, con particolare attenzione alle questioni di genere e alle interazioni tra società, tecnologie e ambiente. TerraFranca  coinvolge  studentesse e studenti provenienti da percorsi formativi diversi, creando un ponte intergenerazionale e interdisciplinare che costituisce il cuore dell’iniziativa.

Il programma. Prevede l’avvio della mattinata  con i saluti istituzionali di Vincenzo Cesareo – Presidente Camera di commercio di Brindisi-Taranto, di Patrizia Arzeni– Dirigente Liceo Scientifico Statale G. Battaglini Taranto e di Annarita Vozza – Dirigente Liceo Ginnasio Statael Archita Taranto. Luigi Ricciardi del Centro di cultura per lo sviluppo G.Lazzati Aps-Ets Taranto introdurrà i lavori. A seguire sono previsti gli interventi di: Beatrice Lucarella – Presidente Comitato Imprenditoria Femminile  e Consigliera Camera di commercio Brindisi-Taranto, Maria Antonietta Brigida – Presidente CSV Taranto, Francesca Tursi – Centro di cultura per lo sviluppo G.Lazzati. I lavori saranno moderati dalla giornalista Gabriella Ressa.