Mysterium Festival, ecco le Tessere d’arte
Giovedì 2 e venerdì 3 aprile, un percorso intenso e suggestivo, il suono dell’anima fra mistero e rivelazione, il legame molto stretto tra il presepe e il tableau vivant. Questo e altro, saranno i temi di appuntamenti, attesi come ogni anno, all’interno della dodicesima edizione del Mysterium Festival, la rassegna di Fede, Arte, Storia, Tradizione e Cultura.
Due giorni, in tre orari diversi, per dar modo al pubblico di assistere alle differenti performance artistiche in programma: “Luce del silenzio”, nell’Università degli Studi di Bari, in via Duomo (18.00, 19.00, 20.00); “Amor et dolor”, nella chiesa San Michele Arcangelo, in via Duomo (18.30, 19.30, 20.30) e “Tableaux vivants”, nel Castello aragonese (19.00, 20.00, 21.00). Ingresso gratuito con prenotazione facoltativa (eventbrite).
“Luce del silenzio – il suono dell’anima tra mistero e rivelazione” (Università degli Studi di Bari), è un programma musicale con tre musicisti d’eccezione: Federica Fornabaio (pianoforte), Angelo Verbena (contrabbasso) e Angelo Olivieri (tromba). Fra i brani che saranno eseguiti: Northern Lights, Other Colors, Forbidden Colours (Ryuichi Sakamoto), Struggle for pleasure (Wim Mertens), La Bevitrice d'Assenzio, Camera a Nord.
Federica Fornabaio, pianista, compositrice e direttrice d’orchestra. Prima allieva del maestro Nicola Piovani e Ludovico Einaudi, si è esibita all’Istituto Italiano di Cultura di Washington, Oslo, Bruxelles ed Edimburgo, ha diretto l’orchestra per i vincitori del Festival di Sanremo, Marco Carta e Arisa, arrangiando per Roberto Vecchioni il brano Love Song. Angelo Olivieri, trombettista formatosi nell’ambito del jazz, con produzioni da leader accolte con grande interesse dalla critica europea e internazionale, ha partecipato a importanti rassegne in Italia e all’estero e composto colonne sonore per il cinema. Angelo Verbena, contrabbassista, collabora stabilmente con l’Orchestra Filarmonica Pugliese. Dal 2023 è elemento dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia. Dal febbraio 2025 collabora con la ICO Suoni del Sud di Foggia.
“Amor et dolor” (Chiesa San Michele Arcangelo), è un percorso intenso e suggestivo fra testi poetici e musiche sul tema della passione di Gesù Cristo, ma, allargata alla tematica più ampia dell’amore e del dolore, costanti della esistenza umana. Protagonista il Quartetto Orpheus, con Giovanna D’Amato (violoncello), Daniele Miatto (violoncello), Manuel Petti (fisarmonica), Maria A. Tenace (mezzosoprano), con Nicole Millo (voce recitante).
Tableaux vivants (Castello aragonese), a cura del Ludovica Rambelli Teatro, è un lavoro incentrato sulle opere di Luca Giordano e il trionfo del barocco, a conferma di un legame, tra il presepe e il tableau vivant, molto stretto. I primi Tableaux vivants, infatti, furono creati da San Francesco d’Assisi come presepe vivente, per arrivare ai giorni nostri, all’arte contemporanea. I dipinti di Luca Giordano, allievo formatosi per più di dieci anni nella bottega di Jusepe de Ribera, ben si prestano all’arte performativa, per il realismo e la dinamicità dei corpi che concorrono a creare quell’azione drammatica che dà forma al tableau vivant.