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Calcio italiano: Ecco le linee guida per la ripresa

Vietato protestare avvicinandosi ad arbitro, no ritiri pre gara, no mascotte e bambini, campo diviso in tre zone

21.05.2020 23:03


La Serie A vuole ripartire il primo possibile. Oggi un altro passo  è stato fatto in questo senso. La Lega, infatti, ha diramato il nuovo protocollo che riguarderà la ripresa del calcio italiano. Un documento di 36 pagine in cui si parla di "linee guida" che le società dovranno seguire prima, durante e dopo la gara nel rispetto della prevenzione e della sicurezza per ridurre al minimo la possibilità di nuovi contagi. Documento che verrà mandato poi al vaglio del Governo e del quale si discuterà il 28 maggio nell'incontro fissato tra i massimi esponenti del mondo del pallone e il ministro Spadafora.

Stadio suddiviso in tre zone Lo stadio sarà diviso in tre zone con un massimo di 300 unità complessive. La prima riguarderà l'area tecnica (ovvero terreno di gioco, tunnel giocatori e area spogliatoi), la seconda comprenderà gli spalti (tribune, aree stampa e sale di controllo), la terza sarà composta dalle zone esterne all'impianto sportivo. L'accesso alle diverse aree, con un numero massimo di presenze, sarà consentito per fasce orarie. L'ingresso allo stadio sarà differente e avverrà in orari diversi per le due squadre e tutte le persone coinvolte dovranno indossare mascherine e guanti. Gli arbitri dovranno arrivare un'ora e 45′ prima del fischio d'inizio, la squadra ospite un'ora e 40′ e quella di casa un'ora e 30′ prima.

Niente più mascotte e bambini Addio alle mascotte. Niente più bambini in campo all'ingresso delle squadre, né foto di rito prima della partita evitando così assembramenti tra fotografi. Nessuna stretta di mano o cerimoniale di alcun genere sarà consentito. Verrà posizionato gel disinfettante in ogni parte dello stadio. Le stanze utilizzate da chi accede allo stadio dovranno essere arieggiate "3 o 4 volte al giorno per almeno dieci minuti". Gli alimenti saranno confezionati dal cuoco della squadra e si eviteranno catering esterni. Lo staff medico disporrà di mascherine, gel disinfettante e guanti monouso. Verranno utilizzati separatori per i lettini. Utilizzo moderato di macchinari fisioterapici e medici come ultrasuoni, onde d'urto ecc. Dovranno essere previste sale di isolamento e sale antidoping separate.

No alle proteste e divieto di avvicinare l'arbitro "I calciatori - si legge nel documento - non potranno più protestare con gli ufficiali di gara e non potranno più avvicinarsi per alcuna ragione a 1,5 metri di distanza". Il calcio d'inizio è fissato alle ore 15. Il riscaldamento sarà contingentato e si eviteranno assembramenti: le squadre entreranno sul terreno di gioco 50 minuti prima, gli arbitri a mezz'ora dal fischio d'inizio. Le panchine saranno ampliate e sarà possibile usare le tribune. I giocatori berranno in bottigliette personalizzate e si raccomanda l'uso di docce singole. Vietate vasche del ghiaccio e idromassaggio.

No ai raduni pre-partita Ogni persona "coinvolta nella produzione' che entra allo stadio dovrà sottoporsi a un controllo sanitario compilerà un questionario sui sintomi da Covid19. Otto domande in cui dovrà dire se negli ultimi 14 giorni ha avuto: febbre, tosse, dolori alla gola o al corpo, problemi respiratori, riduzione gusto o olfatto, contatto con pazienti contagiati, esposizione ad aree di rischio e se si è già sottoposto al test. Le sale stampa resteranno chiuse, sarà consentito l'ingresso allo stadio ad un massimo di 10 giornalisti, interviste solo ai detentori dei diritti. I van delle produzioni tv chiusi a chiave dall'interno con accesso controllato dalle stesse. I percorsi d'accesso e mobilità all'interno dello stadio dovranno essere "ridotti e pianificati il più brevi possibile". Nessun raduno generale alla vigilia della partita: gli arbitri "dovranno rimanere nella propria residenza". Non ci sarà verifica dei tesserini all'appello delle squadre e tutto sarà igienizzato, dal fischietto alle apparecchiature elettroniche. (Repubblica)

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