(Di Anthony Carrano) mondo del calcio piange la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante, ricordato con affetto dai tifosi del Bari, Livorno, Napoli e delle altre squadre in cui ha militato nel corso della sua carriera, è morto all’età di 58 anni dopo aver combattuto a lungo contro una brutta malattia.

La notizia della sua scomparsa è stata resa nota dalla famiglia attraverso un commovente messaggio pubblicato sui social nelle prime ore della giornata. «Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati», si legge nella nota. Un annuncio accompagnato dalle ultime parole che l’ex calciatore aveva voluto affidare a parenti, amici e tifosi.

«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio».

La malattia e la battaglia raccontata senza filtri

La sua lotta contro il tumore al colon era iniziata il 5 luglio 2025, quando aveva scelto di rendere pubblica la diagnosi. Con la consueta schiettezza aveva raccontato di essere stato sottoposto a un intervento di stomia e di aver intrapreso il percorso di chemioterapia, condividendo con tifosi e appassionati una delle sfide più difficili della sua vita.

In un’intervista rilasciata a Il Tirreno aveva descritto la malattia come una partita «iniziata sotto 3-0», da affrontare con la stessa determinazione e lo stesso spirito combattivo che avevano caratterizzato la sua carriera calcistica. Negli ultimi mesi aveva continuato a raccontare il proprio percorso senza nascondere le difficoltà, alternando momenti di sofferenza a piccoli segnali di ripresa, sempre con una sincerità che aveva profondamente colpito il pubblico.

La malattia non gli aveva mai tolto la dignità, né la capacità di trasmettere forza e speranza attraverso le sue parole. Fino all’ultimo, Protti ha affrontato la battaglia con coraggio e lucidità, diventando un esempio per molti. La sua ultima apparizione pubblica risale alla fine di maggio, in occasione del matrimonio della figlia Noemi, un momento di gioia condiviso con la famiglia nonostante le condizioni di salute ormai compromesse.

Parole e gesti che testimoniano il forte legame che Protti ha sempre mantenuto con il mondo del calcio e con i sostenitori che lo hanno accompagnato durante la sua carriera, lasciando un ricordo indelebile dentro e fuori dal campo.

La famiglia ha inoltre comunicato che quanti desiderano rendere omaggio all’ex attaccante potranno farlo a partire dalle ore 15 presso la stanza del commiato Frongillo, situata nel cimitero di Cecina, in Via della Rimembranza.

Con la sua scomparsa il calcio italiano perde una persona amata, un uomo che ha saputo conquistare il rispetto e l’affetto di compagni, avversari e tifosi grazie alle sue qualità sportive e umane.