“Tutto l’amore del mondo” al Teatro Nicola Resta di Massafra
Domenica 8 marzo alle ore 19 il Teatro Nicola Resta di Massafra ospita «Tutto l’amore del mondo», spettacolo prodotto dalla compagnia Il Crogiuolo e inserito nella rassegna «Lègami» organizzata dal Teatro delle Forche. In scena la voce di Gisella Vacca e il pianoforte di Renato Muggiri, protagonisti di un concerto-spettacolo che attraversa epoche, lingue e tradizioni musicali diverse.
Lo spettacolo propone un viaggio tra canti d’amore provenienti da varie parti del mondo e interpretati in dieci lingue: sardo, italiano, inglese, francese, tedesco, brasiliano, spagnolo con varianti latino-americane, greco e curdo. Il percorso musicale si muove tra generi e periodi differenti, dalla liederistica tedesca di Schumann alla musica popolare curda e greca, dal chansonnisme francese degli anni Venti alla canzone sud e centro-americana, fino al jazz, al cantautorato italiano e agli anni Cinquanta statunitensi, con una chiusura affidata a una celebre canzone d’amore sarda.
Gli arrangiamenti sono stati rivisitati dal duo con richiami al pianismo classico, mentre la ricerca vocale alterna recitazione e canto, passando dal registro semi-lirico alle sonorità più profonde del soprano e alle inflessioni della canzone d’autore italiana. In occasione dell’8 marzo lo spettacolo diventa un omaggio al sentimento che attraversa culture, epoche e storie diverse, creando uno spazio teatrale di ascolto e condivisione.
La durata è di circa 60 minuti. Il biglietto intero costa 12 euro, mentre il ridotto – per under 25, over 65 e gruppi di almeno otto persone – è di 10 euro. I biglietti ridotti sono acquistabili presso il botteghino del Teatro Nicola Resta, mentre quelli interi sono disponibili anche online su Vivaticket.
La compagnia Il Crogiuolo, fondata nel 1982 da Mario Faticoni e oggi diretta da Rita Atzeri, opera a Casa Saddi a Pirri. Nel corso della sua attività ha prodotto e distribuito numerosi spettacoli, oltre a organizzare rassegne teatrali, festival, corsi di formazione e laboratori, con una linea artistica legata alle tematiche dell’impegno civile e sociale. Tra le produzioni figurano lavori come «La serra» di Pinter, «Dialogo» di Natalia Ginzburg, «Sculacciando la cameriera» di Coover, «L’erodiade» con Maria Paiato per la regia di Pierpaolo Sepe, «Formidabili quegli anni» di Mario Capanna con Giulio Casale, «Fuochi» di Serena Sinigaglia con Iaia Forte e Rita Atzeri, e «La terra degli uomini tore» di Marco Taddei con Arianna Scommegna.