TEF 2026, pubblicato il report della quarta edizione
Una guida completa ai lavori svolti il 21 e 22 maggio scorsi, con i contributi di tutti i relatori
Il TEF – Taranto Eco Forum lascia un segno tangibile nel dibattito nazionale su sostenibilità e innovazione, grazie al report pubblicato e distribuito in questi giorni al vasto network della manifestazione.
È la guida completa ai lavori svolti nelle giornate del 21 e 22 maggio, frutto del confronto coltivato nelle 20 tavole rotonde tenute tra la main area e la breakout room allestite negli spazi messi a disposizione dal Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, seguite da circa 3000 partecipanti. È il supporto sul quale sono state idealmente fissate le idee declinate in oltre 150 interventi (al netto dei saluti istituzionali), una consuetudine consolidata per il TEF, evento promosso da Eurota ETS e organizzato da Futureventi in collaborazione con Remtech Expo (Ferrara Expo), rappresentata da Silvia Paparella e Andrea Moretti, con la fondamentale co-organizzazione del Comune di Taranto.
Ogni relatore ha rilasciato un contributo per la stesura di questo fondamentale documento, un abstract dell’intervento tenuto durante la manifestazione che richiama i dettagli più importanti dei progetti presentati. L’obiettivo è offrire agli addetti ai lavori, ma non solo a loro, una mappa per orientarsi verso il futuro di settori strategici per il Paese, come individuati dal Comitato Tecnico Scientifico guidato dal commissario alle bonifiche di Taranto Vito Felice Uricchio: bonifiche, biorisanamento, rigenerazione attiva, valorizzazione dei rifiuti, economia circolare, transizione e sicurezza energetica, energie rinnovabili, produzione di idrogeno, abitare accessibile e sostenibile, innovazione, IA, cybersecurity, big data, monitoraggi ambientali, space economy, blue economy, governance e pianificazione energetica, mobilità sostenibile, risorsa idrica, ecosistema chimico abilitante, agritech, sostenibilità, governance e responsabilità sociale d’impresa, società benefit, CSR nello sport, cultura della sicurezza, formazione e re-skilling.
«Il TEF 2026 ha evidenziato una sinergia virtuosa tra lungimiranza istituzionale, rigore della ricerca scientifica e proattività imprenditoriale – il commento del commissario Uricchio –delineando traiettorie innovative, ma concrete, per la sostenibilità ambientale ed economica. Attraverso pilastri quali i vettori energetici a idrogeno verde, l'IA, lo stoccaggio del carbonio, la space economy e il biorisanamento attivo e tanto altro, la transizione ecologica si veste di pragmatismo, offrendo inedite prospettive di sviluppo al territorio tarantino e al nostro Paese».
Il report offre anche la possibilità, attraverso le sue sezioni interattive, di accedere alla registrazione integrale dell’evento e approfondire argomenti o interventi specifici. «Si tratta di un ulteriore contributo che offriamo alla comunità – le parole del founder del TEF e presidente di Eurota ETS, Patrick Poggi – in modo tale da consentire, anche a chi non avesse avuto la possibilità di partecipare ai lavori, di non perdere l’opportunità di conoscere quanto fermento ci sia nei campi dell’innovazione e della sostenibilità, soprattutto con riguardo a quanto sta accadendo nel nostro territorio».
Con un parterre che assomma 130 realtà tra aziende partner, advisor internazionali, enti, istituzioni patrocinanti e associazioni, oltre una nutrita presenza di studenti, il TEF offre la sua visione a una fetta significativa di società. Un network nel quale spiccano main e platinum partner dell’edizione 2026, Eni ed Edison, capaci di offrire alla manifestazione un contributo di elevato valore tecnico.