Trani, Moscelli: "Taranto squadra forte, ma sarà il campo a parlare"

(Di Anthony Carrano) La vittoria per 2-1 contro il Bitonto, le difficoltà di un campionato sempre combattuto, l’importanza di Nicola Loiodice all’interno del gruppo, la delusione per l’eliminazione dalla Coppa e la voglia di continuare a inseguire il sogno della Serie D. Senza dimenticare il prossimo impegno contro il Taranto, avversario di grande prestigio che il Soccer Trani affronterà con rispetto, ma senza alcun timore reverenziale.
Sono tanti i temi affrontati da Fabio Moscelli, allenatore del Soccer Trani, intervenuto durante la trasmissione “GOL – SPECIALE ECCELLENZA PUGLIESE”, in onda ogni lunedì alle ore 17.30 e disponibile in differita sui canali Facebook e YouTube di Blunote.
«Vittoria sofferta, ma meritata»
Il tecnico biancazzurro parte dall’analisi del successo per 2-1 ottenuto contro il Bitonto nell’ultimo turno di campionato, una partita complicata, risolta soltanto nei minuti finali.
«È stata una vittoria sofferta, ma credo comunque meritata. In questo campionato ogni partita è una battaglia e c’è sempre da lottare. Faccio i complimenti ai ragazzi, perché non era semplice. Per la prestazione che stavamo offrendo, probabilmente meritavamo di ottenere questa vittoria già prima, ma il risultato non arrivava. Siamo stati bravi a continuare a giocare con serenità e, allo stesso tempo, con grande convinzione. Alla fine siamo stati premiati negli ultimi minuti».
Una vittoria che conferma quanto sia difficile affrontare ogni avversario in un torneo nel quale nessuna partita può essere considerata scontata.
«Come ho già detto in precedenza, in questo campionato non ci sono campi né partite facili. Bisogna battagliare su ogni campo e in ogni partita. La controprova è che anche le squadre che si trovano nelle posizioni alte della classifica hanno perso. Questo fa capire il livello del campionato: anche le squadre meno blasonate sono ostiche e vendono cara la pelle».
Loiodice, qualità ed esperienza al servizio del gruppo
Tra gli argomenti affrontati da Moscelli c’è anche Nicola Loiodice, calciatore che il tecnico conosce da molti anni e sul quale ripone grande fiducia, non soltanto per le qualità tecniche, ma anche per le caratteristiche umane.
«Con Nicola Loiodice ci conosciamo da tantissimi anni, quindi è un ragazzo che conosco molto bene sotto tanti punti di vista. Il rapporto che cerco di instaurare con ogni singolo giocatore si basa sul rispetto, sulla trasparenza e sulla sincerità, sempre nel massimo rispetto dei ruoli tra allenatore e calciatore.
Con Nicola mi comporto esattamente come con tutti gli altri ragazzi, perché non c’è motivo di avere un atteggiamento diverso nei suoi confronti. Il rispetto deve essere reciproco: lui deve rispettare i compagni e lo staff, ma su questo non ho alcun dubbio».
Il tecnico si sofferma poi sul valore degli errori nel percorso di crescita di ogni persona, sottolineando la necessità di non fermarsi al giudizio, ma di imparare dalle esperienze.
«Nella vita tutti possiamo sbagliare e nessuno dovrebbe essere condannato per un errore. Penso che ognuno di noi abbia commesso degli sbagli, ma è proprio dagli errori che si impara e si cresce. Quando si è presentata questa opportunità, non mi sono posto alcun problema, perché conosco bene Nicola. Sono contento che sia con noi».
Moscelli evidenzia anche l’importanza del contributo di Loiodice all’interno dello spogliatoio, soprattutto nei confronti dei calciatori più giovani.
«Credo che Nicola sia un ragazzo di gruppo, molto umile e diverso da come potrebbe apparire. È un ragazzo che riesce a far sentire a proprio agio i più giovani e, sotto questo aspetto, ha dato sicuramente un aiuto in più alla squadra.
Non sono certo io a scoprire oggi Nicola come calciatore: è un giocatore di qualità, che non si discute. È normale, però, che anche lui, come tutti gli altri calciatori, debba essere guidato e stimolato a dare sempre il massimo. Bisogna lavorare ogni giorno, perché è soltanto così che si cresce, sia individualmente sia a livello collettivo. Su di lui svolgo quindi un lavoro del tutto normale, esattamente come faccio con tutti gli altri».
Dopo la Coppa, testa al campionato
L’eliminazione dalla Coppa ha lasciato inevitabilmente amarezza nell’ambiente biancazzurro. Una delusione che, secondo l’allenatore, dovrà però trasformarsi in una motivazione ulteriore per affrontare con determinazione il resto della stagione.
«Purtroppo non abbiamo alternative. Siamo molto dispiaciuti per come si è conclusa la Coppa. Tutti sappiamo come siamo stati eliminati ed è qualcosa che ci ha fatto male. Questa ferita, però, deve trasformarsi in uno stimolo in più per affrontare il campionato con ancora maggiore determinazione. Dobbiamo concentrarci sul nostro percorso e continuare a lavorare con la massima convinzione».
L’obiettivo è dare il massimo fino alla fine, senza fare previsioni premature sui traguardi che sarà possibile raggiungere.
«A fine stagione tireremo le somme e capiremo dove saremo riusciti ad arrivare: se ai play-off, se riusciremo a vincere il campionato o se ci sarà un altro risultato. Al momento non abbiamo altra scelta che concentrarci al cento per cento sul campionato».
«Se il massimo sarà la Serie D, ci saremo anche noi»
Moscelli non nasconde le proprie ambizioni e ribadisce la volontà di provare a raggiungere il traguardo più alto possibile. Il messaggio rivolto all’intero ambiente Trani è quello di crederci, mantenendo entusiasmo, unità e spirito di sacrificio.
«L’ho detto già tre o quattro settimane fa, subito dopo l’eliminazione dalla Coppa: faremo l’impossibile. A me piace sognare e cercheremo di ottenere il massimo. Se il massimo sarà la Serie D, allora ci saremo anche noi e vorremo dire la nostra fino in fondo.
Poi, come ripeto, sarà il campo a stabilire quanto saremo stati bravi e cosa saremo stati capaci di fare. Il messaggio che voglio rivolgere a tutto l’ambiente Trani è chiaro: dobbiamo crederci tutti insieme, continuare a sognare e lavorare per raggiungere il massimo. Perché sognare non costa nulla, ma per realizzare i propri sogni bisogna impegnarsi ogni giorno».
Parole che testimoniano la volontà del tecnico di tenere alta la motivazione del gruppo e di coinvolgere l’intera piazza in un percorso nel quale lavoro e ambizione dovranno procedere di pari passo.
Verso Taranto, Moscelli avverte: «Grande rispetto, ma ce la giocheremo a viso aperto»
All’orizzonte c’è ora una sfida di grande interesse: il prossimo avversario del Soccer Trani in campionato sarà il Taranto, una formazione che Moscelli conosce bene e nei confronti della quale manifesta grande considerazione.
«Il Taranto è una grande squadra e bisogna avere il massimo rispetto nei suoi confronti. Conosco tanti giocatori, l’allenatore, il direttore e l’ambiente rossoblù, quindi nutro un grandissimo rispetto per questa realtà».
Il rispetto per il valore dell’avversario, tuttavia, non significa rinunciare alle proprie ambizioni. Il Soccer Trani si presenterà all’appuntamento con la volontà di giocarsi le proprie possibilità e provare a conquistare un risultato positivo.
«Allo stesso tempo, siamo consapevoli delle nostre qualità e andremo a giocarcela a viso aperto, cercando di portare a casa un risultato positivo, pur riconoscendo la forza dei nostri avversari. Basta guardare la rosa del Taranto per rendersi conto del valore della squadra. Tuttavia, come sempre, sarà il campo a parlare. Noi andremo lì con il massimo rispetto, ma anche con la convinzione di poter dire la nostra».