Vito Antonio Punzi
Vito Antonio Punzi

Botta e risposta politico a Montemesola sul tema dei finanziamenti regionali destinati alla viabilità rurale. Il candidato sindaco della lista “Insieme”, Vito Antonio Punzi, interviene per replicare alle accuse lanciate dagli avversari politici durante gli ultimi comizi pubblici in merito alla mancata partecipazione del Comune ad alcuni bandi regionali.

Secondo Punzi, le critiche mosse all’amministrazione sarebbero prive di fondamento tecnico e non terrebbero conto dei requisiti previsti dal bando regionale relativo alla Misura 7.2.B del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2014-2022.

«Chi oggi sale sul palco e parla di fondi persi per le strade rurali dovrebbe, prima di tutto, leggere attentamente i bandi e conoscere i requisiti richiesti», afferma il candidato sindaco.

Punzi spiega che l’accesso ai finanziamenti era consentito esclusivamente ai Comuni inseriti nelle aree rurali classificate come C e D. Montemesola, invece, rientrerebbe nella macroarea B, definita dal PSR Puglia come “Aree ad agricoltura intensiva specializzata”, condizione che avrebbe automaticamente escluso il Comune dalla partecipazione al bando.

«Non si tratta quindi di una mancata volontà politica o di incapacità amministrativa, ma di un requisito tecnico oggettivo previsto dall’avviso pubblico regionale», sottolinea Punzi.

Il candidato evidenzia inoltre come il bando fosse destinato esclusivamente a interventi sulle strade comunali extraurbane secondarie già esistenti e rivolto a territori con precise caratteristiche individuate dalla Regione Puglia.

«Dispiace vedere che pur di alimentare polemiche elettorali si raccontino ai cittadini ricostruzioni parziali o addirittura fuorvianti», aggiunge. «Amministrare significa confrontarsi con norme, vincoli e requisiti tecnici, non fare slogan da palco».

Nel suo intervento, Vito Antonio Punzi ribadisce infine la volontà di affrontare il tema delle criticità legate alle strade rurali con un approccio concreto e documentato: «Chi amministra seriamente ha il dovere di spiegare ai cittadini anche ciò che non si può fare, e soprattutto il perché. Noi continueremo a parlare con documenti alla mano, non con insinuazioni buone solo per la propaganda elettorale».