Rrobbe di pallone, a Carosino la prima edizione del Festival del calcio di comunità
Il 22 agosto, dalle 19.30, in via Fieramosca e Vico F. Gioia, una giornata dedicata alle storie, ai luoghi e alle persone che fanno del calcio un patrimonio di comunità. Mostre, talk, letture, documentari, musica e convivialità per raccontare il pallone come spazio di memoria, relazione e appartenenza.
Arriva a Carosino, in provincia di Taranto, la prima edizione di Rrobbe di pallone – Festival del calcio di comunità, in programma sabato 22 agosto a partire dalle 19.30, negli spazi di via Fieramosca e Vico F. Gioia.
Il festival è un progetto ideato da Boxing Day Carosino e Associazione Fucarazza, con il patrocinio Comune di Carosino e il del supporto del Centro Polivalente per Anziani di Carosino e il patrocinio del Comune di Carosino. Il progetto grafico e il poster d'autore sono firmati da Michele Santella.
RRobbe di pallone nasce da una parola radicata nella memoria e nel patrimonio linguistico del territorio. Le rrobbe di pallone erano — e sono ancora — le magliette, i pantaloncini, i calzini, le scarpe: tutto quello che serviva per uscire di casa e raggiungere uno dei tanti luoghi in cui il calcio prendeva forma. La strada, gli spazi giocabili del paese, i campi in terra ai margini dell'abitato, il campo comunale. Luoghi diversi, ma capaci di generare relazioni, appartenenza e socialità.
Ma le rrobbe sono anche gli oggetti carichi di significato che il calcio lascia dietro di sé: le fotografie conservate negli album di famiglia, le maglie nei cassetti, i tesserini, i manifesti, i documenti delle società, le coppe, le lettere, i racconti delle trasferte. E ancora i bar, le barberie, le gradinate e tutti quei luoghi in cui il calcio è stato discusso, immaginato e tramandato.
Da qui nasce l'idea di un archivio vivo di comunità: non un esercizio nostalgico, ma un patrimonio da raccogliere, condividere e trasformare. La mostra Rrobbe di pallone – Mostra per un archivio del calcio di comunità raccoglie materiali provenienti dagli archivi familiari di Carosino, tra fotografie, articoli di giornale, documenti e cimeli, molti dei quali mai esposti prima. Un primo nucleo di una memoria condivisa che il festival porta negli spazi della manifestazione e rende accessibile alla comunità.
Il festival vuole però andare oltre la dimensione dell'archivio. Rrobbe di pallone è un festival aperto, plurale e multiforme, nel quale convivono calcio giocato e calcio raccontato, memoria e futuro, agonismo e convivialità, ricerca storica e musica, grandi storie e piccoli frammenti di vita.
Al centro c'è il concetto di calcio di comunità: non una categoria sportiva, non semplicemente il calcio popolare o il calcio paesano, ma il rapporto tra il pallone e le persone che lo vivono. Un calcio capace di produrre cultura, memoria, relazione e senso di appartenenza.
Anche i luoghi del calcio fanno parte di questa storia. Gli spazi giocabili, i campi ai margini del paese, il Comunale e la sua gradinata sono anche punti di osservazione sulle trasformazioni del territorio. Dalla gradinata delllo Stadio Comunale Miglietta lo sguardo può attraversare le campagne e gli ulivi, l'espansione dell'abitato, le nuove infrastrutture e la trasformazione del campo; e, oltre il paese, incontrare lo skyline di Taranto e il paesaggio industriale dell'ex ILVA. Il calcio diventa così anche uno strumento per leggere i luoghi e le trasformazioni sociali e ambientali di una comunità.
È dentro questa prospettiva che si inseriscono i diversi momenti della giornata: un talk sul calcio come racconto di una comunità, una lettura tratta da un libro inedito, la proiezione di una storia entrata nella memoria calcistica di Carosino, la musica e la convivialità.
Perché non esiste un solo modo di vivere il pallone. Esistono tante esperienze, tante generazioni, tante comunità. E le rrobbe sono proprio questo: un patrimonio aperto di significati.
La domanda da cui parte il festival è semplice: Che significa Rrobbe di pallone? La risposta non è una definizione, ma un'esperienza. Arriva vivendo il festival, attraversandone gli spazi, guardando le fotografie, ascoltando le storie, incontrando le persone. Perché alla fine le rrobbe saranno tutto quello che sarà stato visto, ascoltato e condiviso.
Un altro calcio è ancora possibile.
Non come semplice critica al calcio contemporaneo, ma come possibilità: quella di un calcio che continui a mettere al centro persone, storie, territorio e relazioni. Un calcio che non dimentica da dove viene e che, proprio per questo, può ancora trasformarsi.
PROGRAMMA
19.00 — Apertura del festival e degli spazi
Rrobbe di pallone — Mostra per un archivio del calcio di comunità
Fotografie, articoli, documenti e cimeli provenienti dagli archivi familiari di Carosino, molti dei quali mai esposti prima. La mostra sarà allestita lungo gli spazi del festival e visitabile per tutta la serata.
19.30 — Talk | Il calcio che racconta una comunità
Storie, luoghi e relazioni intorno al pallone
Un dialogo sul calcio come patrimonio collettivo, tra memoria, appartenenza e trasformazione dei territori.
20.30 — Letture | Aspirante calciatore
Estratto inedito da Non è un libro di Piero Andriani
Una storia legata al calcio e all'esperienza di chi lo ha vissuto dentro e fuori dal campo.
21.15 — Proiezione | La partita infinita. Un paese in campo
Ideato e realizzato da Boxing Day Carosino e Associazione Fucarazza
Carosino e Fragagnano, stagione 1968/69. Una sfida che torna in campo più volte, tra decisioni controverse e uno spareggio sul terreno del Mazzola di Taranto. Una storia di calcio che diventa memoria collettiva.
22.30 — RRobbe Sound
DJ set · selezione musicale a cura di Semolina
Durante tutta la serata
Cibo e convivialità
Una proposta gastronomica legata al territorio.
RRobbe di pallone
Festival del calcio di comunità
22 agosto 2026 — dalle 19.30
Carosino (TA)
Via Fieramosca | Vico F. Gioia
Ideato da Boxing Day Carosino e Associazione Fucarazza
Con il patrocinio del Comune di Carosino
Con il supporto del Centro Polivalente per Anziani di Carosino
Progetto grafico e poster d'autore: Michele Santella
Nota sulla parola rrobbe
La parola rrobbe, nella sua forma dialettale, appartiene al patrimonio linguistico dell'area di Carosino e, più in generale, della Terra d'Otranto. Il riferimento fondamentale per lo studio e la documentazione dei dialetti dell'area è il Vocabolario dei dialetti salentini (Terra d'Otranto) di Gerhard Rohlfs.
Nel suo significato originario, rrobbe rimanda alle “robe”, alle cose, agli indumenti e agli oggetti personali, ma anche, in senso più ampio, a ciò che appartiene alla dimensione materiale e immateriale della vita quotidiana.
