C’è una Taranto che ha capito che, per costruire un nuovo presente e uno prospero futuro per tutta la comunità, deve unire le proprie straordinarie energie e capacità mettendole a confronto e facendole contaminare tra loro.

È una Taranto che ha capito che deve cambiare modo di pensare e vedere le cose e, soprattutto, è una Taranto che ha capito che deve costruire al proprio interno una nuova “vision” di comunità, senza aspettare che le “soluzioni” ai suoi problemi vengano decise altrove.

Questa Taranto si è data appuntamento per una giornata – venerdì 18 settembre – a Masseria Battaglia per vivere i Meraki Days accettando una sfida: lasciare fuori dai cancelli convinzioni e convincimenti e lasciarsi contaminare ascoltando idee e opinioni diverse dalle proprie.

È stata una delle tre giornate dei “Meraki Days”, il nuovo format di lancio di Borgo Meraki, polo dell’innovazione in costruzione che ha radunato a Taranto imprese, talenti, istituzioni e realtà del territorio, tutti insieme chiamati a confrontarsi per un lavoro condiviso.

Una giornata ricca di iniziative che hanno avuto l’obiettivo di facilitare riflessioni attorno ai temi dell’innovazione, della tecnologia e della ricerca negli spazi della recuperata Masseria Battaglia, in cui è nato “Borgo Meraki”, il nuovo innovation hub di Taranto costruito sul modello del Living Lab in cui la ricerca che si fa insieme a chi ne ha bisogno, dentro l’infrastruttura, e non fine a se stessa.

Il pomeriggio è stato aperto dal “Meraki Talent” con trecento studenti di istituti superiori tarantini venuti a Borgo Meraki per esporre le loro esigenze e aspirazioni ai rappresentanti del Sistema ITS Puglia e dell’associazionismo locale, ascoltando cosa questi hanno da proporre loro per soddisfarle, un incontro-confronto osmotico nel verde della pineta di Masseria Battaglia.

In un altro spazio nella pineta c’è stata invece l’Agorà, dove giovani che vogliono mettersi in gioco hanno avuto la possibilità di presentare i loro progetti di autoimprenditorialità a stakeholder del territorio, tra cui ordini professionali, incubatori e imprese: le idee più solide sono entrate in un processo di pre-incubazione e, attraverso futuri protocolli d'intesa costruiti con le forze economiche del territorio, potranno accedere a percorsi strutturati di incubazione e accelerazione.

A dare voce a tutti nella corte di Masseria Battaglia c’è stata Tuzz Radio che ha condotto interviste in diretta, in collaborazione con MaiTarantini e Gian Marco De Francisco.

La sera le luci si sono accese nella corte di Masseria Battaglia per le tre round table del “Meraki Talk”, conversazioni pubbliche su temi strategici per lo sviluppo del territorio e per le sue imprese: Blue Economy, Innovazione e imprese, Sostenibilità e tecnologia, quest’ultima con il sostegno di Futureventi ed Eurota ETS; l’iniziativa ha richiamato un attento pubblico, tra cui molti opinion e decision maker del territorio.

La serata è stata aperta dagli interventi di tre manager di società di Sabanet che – visibilmente emozionati – hanno fatto gli “onori casa” presentando il progetto “Borgo Meraki” che, dopo anni di gestazione, ha debuttato con i “Meraki Days”.

Stefania Ressa, CEO di Larry Agency che ha curato e gestito la comunicazione e l’organizzazione dei “Meraki Days”, ha così raccontato una favola metaforica per affermare “tra le righe” che Masseria Battaglia accende le sue luci per accogliere visioni e idee e consentire alle persone che ne varcheranno la soglia di contaminarsi. 

È poi intervenuta Valeria Marci, amministratrice di HZ3, la holding proprietaria di Masseria Battaglia in cui è nato “Borgo Meraki”, che ha affermato come esista una fondamentale differenza tra uno “spazio” e un “luogo”: uno spazio esiste fisicamente, un luogo vive attraverso le persone, le relazioni e le idee che ospita: con questi “Meraki Days” è iniziato un percorso che ha l’ambizione di restituire a Masseria Battaglia la vocazione a essere “luogo”, proprio come era un borgo nel Settecento, ma declinandolo in base alle nuove esigenze e sensibilità: il punto di incontro tra patrimonio culturale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.

Un concetto ribadito nel suo intervento dal CEO del Gruppo Sabanet, Gianfranco Zizzo, per il quale “Meraki Days” non è un evento isolato, ma la prima espressione pubblica di una filiera con al centro l’innovation hub “Borgo Meraki”, un “luogo” in cui le idee si incontrano, si testano, prendono forma, un “luogo” di contaminazione tra industria, tecnologia e cultura, perché la visione del Gruppo Sabanet è che l'innovazione nasca dall'incontro tra competenze private, ricerca e territorio.

Gianfranco Zizzo ha poi sottolineato come la “responsabilità sociale” nei confronti del territorio sia una delle colonne portanti del progetto “Borgo Meraki”: per questo è stata costituita la Fondazione Meraki che si candida a svolgere, insieme ad altri, la funzione di raccordo tra le associazioni del territorio, le imprese e le istituzioni, affinché ciò che nasce a Borgo Meraki diventi un patrimonio condiviso dell’intera comunità 

È stato Sergio Prete, Presidente di Fondazione Meraki, a condurre il primo talk della serata dedicato alla Blue economy , un focus sull’economia del mare, delle risorse costiere, della filiera portuale e della biodiversità marina come asset strategico per lo sviluppo di Taranto. In seguito, la giornalista Roberta Morleo ha moderato la tavola rotonda “Sostenibilità e tecnologia” con la collaborazione di Eurota ETS e Futureventi, che ha evidenziato come la tecnologia non sia solo uno strumento di efficientamento, ma soprattutto il modo in cui si decide cosa vale davvero la pena costruire. È stato Armando Reale, direttore commerciale del Gruppo Sabanet, a condurre l’ultima round table “Innovazione e imprese, in cui è emersa la necessità di considerare le iniziative tecnologiche non come tendenze globali da inseguire, ma come leve su cui costruire un futuro condiviso.