Taranto: nasce la “Squadra di Soccorso” di BES-T Community in Best Practice
Un team di esperti per aiutare scuola e famiglia a fronteggiare situazioni con bambini e ragazzi problematici
Arriva una nuova iniziativa di “BES-T Community in Best Practice”, un progetto selezionato da ‘Con i Bambini’ nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
È la “Squadra Soccorso”, uno strumento sperimentale e innovativo che, nato dalla sinergia di due partner del progetto, la capofila Cooperativa Logos e l’associazione La Casa di Sofia, è stato concepito per dare risposta alla necessità di fronteggiare situazioni complesse nel contesto familiare e scolastico.
Da oltre due anni l’ampio partenariato di “BES-T Community in Best Practice”, che comprende enti del terzo settore, organizzazioni, istituzioni e scuole, sta realizzando una serie di attività e iniziative a favore dei minori di Taranto e provincia, nell’ottica di favorire il miglioramento delle condizioni di vita dei minori con svantaggio sociale, ambientale e altresì affetti da problematiche connesse alle disabilità.
L’iniziativa della Squadra Soccorso di “BES-T Community in Best Practice” si svilupperà in diverse fasi di intervento.
In una prima fase le scuole partner del progetto, la Asl Taranto, il Comune di Taranto e le famiglie già beneficiarie di “BES-T Community in Best Practice”, potranno segnalare alla segreteria del progetto i casi problematici, fornendo tutte le informazioni in loro possesso.
I beneficiari potranno essere minori con disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica), con disturbi evolutivi specifici, con disturbi specifici di linguaggio (importanti disfasie: della comprensione, della produzione e dell’articolazione); disturbi non verbali importanti, disturbi dello spettro autistico.
In una seconda fase verrà attivato un team di esperti che, sulla base delle informazioni e dei dati ricevuti dal proponente, valuteranno i singoli casi attribuendo ad ognuno un codice che tiene conto della gravità e dell’urgenza della situazione.
Seguirà la convocazione delle famiglie e l’avvio dell’osservazione diretta dei casi, una fase che ha lo scopo di raccogliere dati oggettivi sul funzionamento globale del bambino/ragazzo, dedicando particolare attenzione a determinati parametri: competenze comunicative e linguistiche, abilità cognitive e di apprendimento, autonomie personali e sociali, modalità relazionali ed eventuali criticità comportamentali.
Al termine del percorso il team si occuperà di elaborare un Piano di Intervento Comportamentale (BIP), costruito a partire dall’analisi funzionale; la relazione finale assumerò valore di documento guida per la scuola e per la famiglia, orientando le azioni educative e riabilitative.
Il progetto “BES-T Community in Best Practice” è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.