Foto Franco Capriglione
Foto Franco Capriglione

Un messaggio carico di emozione, orgoglio e appartenenza. Alla vigilia della finale decisiva per il futuro del Taranto, la famiglia Ladisa ha voluto rivolgere una lunga lettera aperta ai calciatori rossoblù, ringraziandoli per il percorso compiuto e invitandoli a vivere l’ultimo atto della stagione con consapevolezza e coraggio.

«Ci sono momenti che la storia non dimentica. Domani è uno di quelli», si legge nell’apertura del messaggio, che ripercorre il cammino della squadra partito tra difficoltà e incertezze fino ad arrivare alla sfida che può cambiare il destino del club.

Nel testo viene sottolineato come il gruppo abbia saputo costruire il proprio percorso attraverso sacrifici, rinunce e lavoro quotidiano. «Siete arrivati qui partendo da zero, anzi da meno di zero, quando tutto sembrava perduto e il silenzio pesava più di qualsiasi sconfitta. Eppure siete rimasti in piedi, avete corso e avete lottato come se questa maglia fosse la cosa più preziosa che avete».

Per la proprietà rossoblù la maglia del Taranto rappresenta molto più di un simbolo sportivo. «Non è un semplice indumento. È una dichiarazione. È il grido di una città che non si arrende, di un popolo che ha visto troppo e che merita finalmente di esultare».

La lettera richiama più volte il forte legame con il territorio, descrivendo Taranto come una città ferita ma mai domata e ribadendo la volontà di continuare a investire sul progetto sportivo e infrastrutturale. Particolarmente significativo il passaggio dedicato allo stadio Erasmo Iacovone, destinato a tornare protagonista dopo gli interventi di riqualificazione.

«Tra pochi giorni apriremo le porte dello Iacovone. La nostra casa. Finalmente la nostra casa. Uno stadio che tornerà a tremare di passione e a riempirsi delle voci di un popolo che si ritrova e si riconosce».

La famiglia Ladisa definisce i calciatori «coloro che hanno riacceso il fuoco», invitandoli a scendere in campo con personalità e orgoglio. «Ogni contrasto che date è una risposta alla rassegnazione. Ogni gol che segnate è un atto di giustizia. Ogni minuto che correte è un messaggio potente e chiaro a tutti: Taranto è viva, Taranto è forte, Taranto non si piega».

Nel finale emerge la visione di lungo periodo del progetto rossoblù. «Questo è solo l’inizio. Siamo convinti che insieme renderemo questo club più grande di quanto chiunque possa immaginare oggi. Perché la forza vera non si esaurisce in una partita: cresce, si moltiplica e diventa storia».

La lettera si chiude con un messaggio di ringraziamento rivolto alla squadra e con un auspicio per il futuro: «Grazie di tutto. E viva il vostro futuro».