Foto Franco Capriglione
Foto Franco Capriglione

I tifosi rossoblu residenti a Taranto e provincia non potranno assistere alla sfida tra Apice e Taranto, semifinale di ritorno dei playoff nazionali. A tal proposito, è duro lo sfogo social dell’Apice Calcio dopo il divieto di trasferta imposto ai residenti in Puglia in vista della sfida contro il Taranto.

Nel post pubblicato dal club campano campeggia una frase netta: “Ci avete ucciso il calcio”, accompagnata da un comunicato in cui la società esprime “profonda incredulità” per il provvedimento adottato dalla Prefettura.

“Una decisione che lascia amarezza”

L’Apice Calcio sottolinea il clima di correttezza vissuto nella gara d’andata disputata in Puglia, definita “una vera giornata di sport. Una decisione che lascia amarezza soprattutto alla luce della splendida accoglienza ricevuta dalla società tarantina”, scrive il club. La società evidenzia inoltre come la partita rappresenti un appuntamento storico per l’intera comunità apicese.

“Settore ospiti ampliato a 600 posti”

Nel comunicato viene ricordato anche lo sforzo organizzativo compiuto dal club per accogliere i tifosi ospiti. “La società aveva ampliato la capienza del settore ospiti fino a 600 unità - si legge -. Da qui il rammarico per non poter ospitare un pubblico caloroso e corretto come quello incontrato domenica”.

Solidarietà ai tifosi del Taranto

Il messaggio si chiude con una presa di posizione chiara nei confronti della tifoseria rossoblù. “Ribadiamo la nostra massima solidarietà nei confronti del tifo tarantino, certi che il calcio debba continuare a essere un momento di condivisione, rispetto e passione reciproca”.