Eccellenza, Massafra penalizzato: il club non accetta la sentenza
La società giallorossa annuncia ricorso contro penalizzazione e retrocessione

Il Massafra rompe il silenzio dopo la sentenza del 4 maggio 2026 e comunica la volontà di presentare ricorso, contestando una decisione del Tribunale Federale Nazionale che ha inciso sulla classifica dell’Eccellenza pugliese.
Il caso riguarda il tesseramento del calciatore Pentimone, ritenuto irregolare, con sanzioni pesanti: nove punti di penalizzazione, sei giornate di squalifica per il giocatore, nove mesi di inibizione per il presidente Fernando Rubino e sei mesi per il direttore sportivo Sandro Corbascio.
Le conseguenze sono state immediate: retrocessione diretta del Massafra e salvezza del Taurisano, con un solo playout previsto tra Novoli e Ugento, cambiando gli equilibri della classifica finale.
Nel comunicato ufficiale, la società esprime forti dubbi: “Pur nel rispetto delle istituzioni e degli organi di giustizia sportiva, riteniamo che la decisione assunta non rispecchi pienamente i fatti. Quale illecito sarebbe stato commesso, se non quello di aver schierato un calciatore regolarmente tesserato?”.
Il club attende ora le motivazioni ufficiali e non esclude ulteriori azioni per tutelare la propria immagine, mentre la squadra continuerà ad allenarsi con l’obiettivo di giocarsi la permanenza sul campo qualora il percorso giudiziario riapra la strada ai playout.